LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

venerdì 4 ottobre 2013

Oggi San Francesco

La chiesa di S. Francesco d'Assisi


Oggi festa di San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia, è l'occasione per parlare di una delle chiese prima tra le più frequentate. La sua costruzione iniziò nei primi anni del Seicento (1603) accanto all'altra che prima era dedicata a Santa Lucia, poi i Carmelitani la dedicarono a San Calogero nel 1238, e poi i Francescani, arrivati dal preesistente convento dove poi fu costruito il Castello Aragonese nel 1392, chiamarono di Santa Maria degli Angeli. Il campanile (foto in basso) ha la sommità a forma di cono rivestita da maiolica di diversi colori e sul prospetto laterale del convento che dà sulla via Cavour, esiste un balcone barocco scolpito su pietra arenaria da un Gagini, forse Vincenzo morto a Palermo nel 1595 o Antonuzzo morto a Caltagirone nel 1602. Nel frattempo i frati avevano costruito il chiostro che tutti abbiamo conosciuto quando visitavamo l'antica sede dell'Ospedale "Chiello". Non ci si faceva caso quando si passava dal reparto di radiologia e da quello di analisi per andare in quelli di medicina e di ginecologia/maternità. Quel grande cortile con le palme e un pozzo al centro era il chiostro dei Francescani Conventuali. Adesso si spera di rivederlo nel suo antico splendore quando sarà completata la nuova sede del vescovado, degli uffici della curia e della casa per il clero. Nel 1742 fu inaugurata la nuova facciata della chiesa in contemporanea a quella di Santo Stefano. La chiesa era molto frequentata sino agli anni 40/50, dopo venne chiusa e a tutt'oggi rimane impossibile visitarla: peccato! Per concludere, nella chiesa, quasi tutta riccamente affrescata, è custodito il corpo del Beato frate Francescano messinese Simone d'Aymone, martirizzato lungo la strada Piazza-Aidone nel lontano 1315. Gaetano Masuzzo/cronarmerina 

*Nella foto in alto in bianco e nero, in fondo alla discesa a dx, al posto del palazzo c'era, sino ai primi anni del '900, la chiesa di Santa Caterina da Siena che già dalla fine del '500 minacciava rovina per un terremoto.

*Colgo l'occasione per augurare buon onomastico a tutti Francesco/a, Francèsch, Ciccu, Cìcciu, Cìccia, Ciccìnu, Ciccìna, C'cciùzzu e C'cciùzza. 

   

2 commenti:

  1. E PRCHI' A M' CUSGIN C'CIAZZ D' DADDONGH NO!?

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    1. Agùrï 'mpùr a to cusgìngh C'cciàzz d' Daddöngh, p'rchì no ?!

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