LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

martedì 22 ottobre 2013

Fontana c/da Saldano / n. 17

La fontana in c/da Saldano in pessime condizioni

La vasca sotto la fontana a forma di conchiglia
Questa fontana si trova in contrada Saldano (in dialetto Saudànu) a Sud di Piazza che prende nome dal monte indicato sulle cartine alto 727 metri s.l.m. E' in pessime condizioni, tutta divelta, come potete ben vedere dalle foto (sembra proprio che abbia subìto un recente bombardamento!). L'acqua che sgorgava ormai è un ricordo, ma doveva essere abbondante perché accanto ci sono delle vasche per contenerne il più possibile per irrigare i giardini d n'zzòli della vallata sottostante, sempre verso Sud, verso Vallone di Sarro e, quindi, Mirabella Imbaccari. A poche decine di metri c'è il grande palazzo del quale la fontana faceva parte. E' anch'esso abbandonato e mi hanno suggerito che fosse di proprietà, forse, della famiglia Trigona. Si nota subito che quando era abitato e in piena attività, doveva ospitare per pochi mesi all'anno, se non tutto l'anno, i proprietari facoltosi e le tante persone addette ai lavori. Si scorgono dai ruderi grandi stalle per gli animali e per gli attrezzi necessari per la coltivazione dell'estesa campagna circostante. Rimangono in piedi le mura perimetrali con due grandi balconi con le balaustre in ferro a "pancia" che ricordano quelli del palazzo di piazza Duomo, ma non ho riscontrato alcuno stemma, nè date. Un balcone si trova a sx di un grande arco a sesto acuto cieco (chiuso e murato successivamente) e sopra il portone dell'ingresso principale a Nord, l'altro nella parte rivolta verso Ovest. Questo è un altro esempio, qualora ce ne fosse bisogno, del degrado e dello stato di abbandono delle nostre campagne e relative costruzioni. Campagne dove si preferisce costruire ex novo case, ville e villini di dubbio gusto, abbandonando interi caseggiati ed enormi edifici antichi che in altre regioni sarebbero luoghi abitati e sfruttati per accogliere turisti e tutto quello che loro cercano pagando profumatamente. Come si dice... a ecco: dè i b'scòtti a cu nan hav i dènti ! Gaetano Masuzzo/cronarmerina

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