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mercoledì 9 ottobre 2013

Il borgo di Fundrò


Tanto tempo fa la strada che collegava la nostra Città a Castrogiovanni (oggi Enna) non passava dalla Ronza come adesso, bensì a 3 Km. ca. a Ovest da questa località. Ovvero, prima si prendeva verso la Fratulla, poi si scendeva verso valle e si passava per un piccolo borgo chiamato Fundrò, a ca. 7,5 Km. in linea d'area da Platia e 15 da Castrogiovanni. Il nome di Fundrò l'ho trovato con altre ben 5 varianti, Castello di Condrò, Condrò, Condrono, Cundrò, Kundrò, e sino al 1396, quando fu distrutto dal duca aragonese Martino (il Vecchio) di Montblanc, fu abitato da popolazione prevalentemente greca. Nel distrutto casale di Fundrò si salvò soltanto l'antica chiesa di S. Maria che, abbandonata dalla popolazione obbligata a trasferirsi a Castrogiovanni, venne restaurata più di vent'anni dopo (1418) dal frate benedettino piazzese Guglielmo Crescimanno che vi fondò un'Abbazia Benedettina. Per saperne di più vi invito ad ascoltare le conferenze di sabato prossimo, dalle 18 in poi, presso la chiesetta di Sant'Anna Vecchia, organizzate dal Gruppo Archeologico "L. Villari" di cui faccio parte.  

Gaetano Masuzzo/cronarmerina   

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