LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

lunedì 7 ottobre 2013

317 anni fa Prospero Intorcetta

Intorcetta nel quadro realizzato dai confratelli durante la sua visita a Palermo nel 1671*
L'icona su cui cliccare per il collegamento
Il 3 ottobre 1696 muore ad Hangchow (o Hangzhou, nella provincia di Zhejiang, Cina Orientale), a 71 anni il padre gesuita Prospero Intorcetta. Nato a Platia il 28 agosto 1625, dal 1657 fu missionario in Cina col nome cinese Yn-to-Ce (Intorcetta) Kio-ssè (il Piazzese) e col nome pubblico Juesi (siciliano, "il Saggio" per E. Corsi in Treccani.it). Questo nostro concittadino di oltre tre secoli fa è stato il primo traduttore in latino delle opere di Confucio, pubblicate a Parigi nel 1689 col titolo di Sinarum Scientia Politico-Moralis. L'opera, di cui esistono solo altri otto esemplari in tutto il mondo, consta di 32 pagine ed era custodita nel Collegio massimo dei Gesuiti di Palermo. Attualmente il libro si trova presso la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana "Alberto Bombace" di Palermo.
"L'importanza della figura dell'Intorcetta risiede non tanto nella vita pastorale, peraltro intensa, quanto piuttosto nell'opera filologica**, che contribuisce a qualificarlo come uno dei grandi sinologi*** della prima Età moderna. Tale opera è caratterizzata soprattutto da alcuni importanti progetti di traduzione dei testi canonici appartenenti al corpus della tradizione confuciana." (E. Corsi, Treccani.it)
Nel 2007 è stata costituita a Piazza Armerina la Fondazione Prospero Intorcetta Cultura Aperta "voluta e creata dai Soci Fondatori per il molteplice scopo di valorizzare la figura storica di Prospero Intorcetta... nonché di promuovere e valorizzare la realtà territoriale, di cui proprio Intorcetta è originario, attraverso la progettazione e la realizzazione di eventi, manifestazioni e altro che sia utile all'affermazione dei principi di una cultura aperta e di dialogo tra i popoli, nazioni e civiltà diverse."
Da oggi nella pagina principale del blog troverete il link (collegamento, come nella foto in basso) sul quale cliccare per accedere direttamente al sito della Fondazione: http://www.fondazioneintorcetta.info/, per conoscere e approfondire così la figura eccezionale di questo Piazzese, perlopiù conosciuto per il nome di una via della nostra Città. Gaetano Masuzzo/cronarmerina

*Una copia di questo quadro, eseguita dal pittore Luigi Pizzillo nel 1885 per la sala del Consiglio Comunale di Piazza Armerina (C. Prestifilippo, Kalòs, maggio 2007), si trova nella Pinacoteca Comunale di via Monte e riproduce delle tre figure, dell'opera originale, soltanto quella centrale del Gesuita Piazzese.
**L'occuparsi dei documenti linguistico-letterari delle varie epoche per una interpretazione più corretta possibile.
***Studiosi ed esperti della civiltà cinese.

3 commenti:

  1. Giovanni Piazza7 ottobre 2013 14:12

    E pari Rasputìn, nta sta pittura
    pittata de’ confrati panormiti
    e ‘nveci è tuttu gnègneru ca sfura,
    ca sbùmmica e ni lassa sbalurditi
    quannu a munnu di Cristu si prucura
    rispettu e stima e crèditu 'nfiniti.
    Prosperu e mastru di filologia
    ca duna onuri a Chiazza. E sempri sia.

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    1. Caru Giuanni hai propriu raggiuni da vinniri. Chistu chiazzisi è cchiù canusciutu in Cina che a Chiazza. Fussi ora che ci dassimu na bella spuvrazzata pi riportarlu alli onuri che a iddu ci spettunu, chi ni dici ?!

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  2. Bravo! Ottima idea e ottimo lavoro.

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