NEL CERCHIETTO GIALLO I RESTI DEL MURO SUD DEL CASTELLO DI PLACIA

giovedì 17 gennaio 2013

Oggi, S.Antonio Abate

Chiesa di S. Antonio Abate, XIV sec.

La festa dimenticata

Così Lucia Todaro, nel suo Calendàri â ciaccësa, intitola alcune righe in ricordo della festa che c’era per il 17 gennaio a Piazza, in omaggio al Santo protettore degli animali. Innanzi alla chiesa di S. Antonio Abate (m. 356 d.C. ca.), proprio attaccata a quella di S. Vincenzo al Seminario, che vedete nella foto, si riunivano i burgësi, masséri e v’ddài che portavano le bestie da lavoro, asini, muli, cavalli e qualche cane, pecora, capra, per farli benedire. Il prete, subito dopo la benedizione, metteva sulla fronte degli animali, una grande immagine del Santo, che sarebbe rimasta appesa per tutto l’anno, sul muro della stalla, a difesa della salute degli animali e dell’economia del padrone. La chiesa di S. Antonio Abate già risultava costruita nel 1313, dopo tanti anni di abbandono, nel 2000, sono iniziati i restauri, da pochissimo ultimati. Esisteva un’altra chiesa dedicata a S. Antonio Poverello al Casalotto, mentre quella di recente costruzione (dal 1971 al 1974) è dedicata a S. Antonio da Padova (1195-1231), nell’ex piazza Stazione.

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