LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

domenica 28 settembre 2014

Dedicata alla "mia" Capuana


Il lungo corridoio della Scuola Media Capuana


Il panorama della Città dalla Scuola Media Capuana

  Dopo quasi un secolo, gli stessi sentimenti del poeta prof. Girolamo Giusto

 

LA ME SCOLA


Ddu biancu currituri granniusu
ti pari 'na palumma quannu trasi;
chiù granni certu ci nni sù Ginnasi,
ma com' a chistu nun ci nn' è ariusu!

Supra d' un colonnatu maistusu
guarda, ddà sutta, ammunziddati casi;
'nfunnu casini, 'ntra lu virdi spasi,
li Cappuccini e Custantinu aurusu.

E lu cori s' allarga! E, quannu trasu,
dintra dda scola, ch' è la scola mia,
ccu la menti l' abbrazzu e mi la vasu.

Ddà mi 'nsignai, e dopu ddà 'nsignai;
e mai la 'ntisi sta malincunìa,
chi lu lammicu fa chiù nìura assai! 

Girolamo Giusto, 1937

venerdì 26 settembre 2014

Due Hotel di Piazza nel 1903

2014, Via Roma 61, la freccia indica dov'era l'Hòtel Trinacria

Da un quotidiano del 1903 apprendiamo che a Piazza in quel periodo esistevano almeno due Hotel. Infatti, troviamo la pubblicità dell' Albergo del Leone e quella dell' Hòtel et Restaurant Trinacria. Il primo si trovava in piazza Umberto I, accanto alla Commenda di S. Giovanni Battista, da dove si poteva assistere ai concerti al piano Duilio, ma ancora senza il monumento ai caduti. Il secondo si trovava al n. 61 della via Roma (già Ferraria, come dice l'inserzione pubblicitaria). Dai nomi altisonanti potremmo presupporre che il numero di stelle* fossero non poche, ma allora ci si accontentava di molto meno di oggi, anche se il prezzo "da Lira Una in su" di una camera singola, che allora si chiamava "camera a solo", non scherzava**. Basta considerare che allora un salario d' 'n v'ddàngh era di circa £ 1,50 o giörn, quasi quanto il costo di una camera singola in un B&B di oggi, come quello appena inaugurato nel portone accanto.   

*Non sono riuscito a sapere da quando esiste la classificazione per gli alberghi, mentre per i ristoranti quella della Guida Michelin c'è dal 1931.

**Una Lira del 1900 valeva circa 20 Euro di oggi.

Gaetano Masuzzo/cronarmerina  

giovedì 25 settembre 2014

Un consiglio da Papa Francesco

Presso il Museo Diocesano della Città, domani, venerdi 26 settembre, alle ore 18 ci sarà la presentazione del libro Non guardate la Vita dal Balcone...

mercoledì 24 settembre 2014

Chi fa da sé, fa... la fontanella





A proposito della Fontanella di Piazza Duomo, Sergio (a dx nella 2^ foto dall'alto) mi ha segnalato che circa un anno fa (9 e 10 agosto 2013) alcuni abitanti del Monte si erano messi di gran lena per rimetterla in piedi e perfettamente funzionante. Infatti, le foto mostrano i signori che si sono dati da fare, ai quali vanno i nostri ringraziamenti, in specialmodo a Franco Calì (foto in alto) sempre pronto e attivo. Sono foto che mostro con grande piacere perché tanti sono i Piazzesi che amano la propria Città rendendola più vivibile, al contrario di alcuni che sarebbe meglio mandare in "esilio"!

Gaetano Masuzzo/cronarmerina 

martedì 23 settembre 2014

Fontanella Piazza Duomo / n. 8


Questa fontanella, coperta dalle solite auto posteggiate "diligentemente", si trova nella piazza dove si trova la Chiesa principale della Città, ovvero il Duomo, e l'inferriata accanto la divide dalla via intitolata alla moglie del barone Marco Trigona che lo fece costruire, Laura de Assaro. La piazza Duomo per diversi secoli è stata il centro della nostra Città, da quando il numero delle abitazioni, che erano sorte attorno alla prima Chiesa Madre di San Martino nel 1163, s'ingrandì verso l'alto del Colle Mira (verso il basso, ovvero nel Vallone di Riso, era impossibile perché versante molto scosceso) a tal punto da considerare Strata Mastra (strada principale) non più l'odierna via Crocifisso, bensì l'odierna via Monte. Ancora prima della via Crocifisso, la strada principale della nascente Placea era stata l'odierna via Misericordia, perché collegava il Vecchio Castello, poi Convento Carmelitano, Convento Francescano e, infine, Ospedale Chiello, con l'allora Chiesa Madre di San Martino. La via Misericordia prima era chiamata a strata di li chiappi, probabilmente perché molti degli abitanti, grazie alla favorevole esposizione solare, erano soliti mettere al sole ad essicare i fichi tagliati a metà, che proprio in questo modo assumono l'inconfondibile forma del fondoschiena (chiappe), prima di diventare i gustosi e ipercalorici passulöi.

Gaetano Masuzzo/cronarmerina

sabato 20 settembre 2014

ELENCO MISCELLANEA

Per leggere l'argomento andare sul Mese corrispondente in "Archivio blog" a dx della Home Page e cercare l'ARGOMENTO:

16 Dicembre  2012    - Curiosità, passione e rispetto;
16 Dicembre       "    - Perché nasce (il blog);
19 Dicembre       "    - Mostra a Palazzo Trigona;
20 Dicembre       "    - Babbo Natale al Monte;
22 Dicembre       "    - Oggi e domani Piazza in TV;
22 Dicembre       "    - Natale 1948;
22 Dicembre       "    - Li pompi pi l'aria;
23 Dicembre       "    - Artista piazzese;
25 Dicembre       "    - Il serpentello di via Cavour;
27 Dicembre       "    - Acquisizione fondamentale (manoscritti di Alceste Roccella);
31 Dicembre       "    - Auguri da un lettore;
  1 Gennaio   2013    - Nel 2013, seguitemi;
10 Aprile           "     - 1700 - Mezzi di trasporto turisti e non;
15 Aprile           "     - 1800 - Mezzi di trasporto turisti e non;
22 Aprile           "     - La viabilità in Sicilia fine '700;
21 Dicembre 2014    - 2 anni, 180mila visite!
  1 Gennaio       "    - In giro per Piazza;
  3 Gennaio       "    - A Padre Cipriano;
  3 Gennaio       "    - Giugno scorso;
  4 Gennaio       "    - Concerto emozionante;
  6 Gennaio       "    - Befana alla Forestale;
  7 Gennaio       "    - Reliquia di S. Antonio;
  7 Gennaio       "    - Discesa dell'Itria in TV;
10 Gennaio       "    - Anniversario in Cattedrale;
13 Gennaio       "    - 365 giorni fa la catastrofe;
13 Gennaio       "    - Mostra dei Marmi a Palazzo Trigona;
17 Gennaio       "    - Oggi, S. Antonio Abate;
18 Gennaio       "    - Santa Margherita al Monte;
19 Gennaio       "    - Cani, gioie e dolori;
19 Gennaio       "    - Non solo chiese;
20 Gennaio       "    - Riflessione canina / I puntata;
21 Gennaio       "    - Riflessione canina / II puntata;
25 Gennaio       "    - Biblioteca informatizzata;
25 Gennaio       "    - Mosaici su RAI3;
30 Gennaio       "    - 1° giorno (ieri) della Merla;
30 Gennaio       "    - Il Convento dimenticato;
30 Gennaio       "    - 2° giorno (oggi) della Merla;
31 Gennaio       "    - 3° giorno della Merla;
31 Gennaio       "    - S. Giovanni Bosco;
  3 Febbraio      "    - Oggi, S. Biagio;
  5 Febbraio      "    - Oggi, W Sant'Àita;
  7 Febbraio      "    - Il museo di Aidone si arricchisce;
13 Febbraio      "    - La Martorana restaurata;
14 Febbraio      "    - Le conseguenze (di S. Valentino);
16 Febbraio      "    - Al lavoro per voi... e per me;
17 Febbraio      "    - Nuova area in Piazza Duomo;
17 Febbraio      "    - Gatti da pazzi;
20 Febbraio      "    - Curiosità istruttive (la vignetta);
22 Febbraio      "    - Padre Bartolotta parroco;
27 Febbraio      "    - In giro per Piazza;
  1 Marzo          "    - Domani il tombolo su RAI3;
  8 Marzo          "    - Non solo per l'8 marzo;
  9 Marzo          "    - Un Genio restaurato;
11 Marzo          "    - La Mandragola;
14 Marzo          "    - Dalle Ande agli Appennini;
21 Marzo          "    - Il mio eroe Number ONE;
21 Marzo          "    - La Freccia si è fermata;
25 Marzo          "    - 50 anni fa il GATTOPARDO;
26 Marzo          "    - BLEK l'eroe number TWO;
28 Marzo          "    - CAPITAN MIKI, l'eroe number THREE;
  3 Aprile          "    - Un amico a 4 zampe;
  7 Aprile          "    - Brutto giorno;
10 Aprile          "    - AKIM, l'eroe number FOUR;
11 Aprile          "    - Finalmente la nuova SP4;
13 Aprile          "    - Progetto poi bocciato per la SP4;
14 Aprile          "    - Progetto per la SP4 n. 3;
23 Aprile          "    - Convergenze parallele;
26 Aprile          "    - Progetto per la SP4;
  1 Maggio        "    - Nuovo tracciato per la SP4;
  3 Maggio        "    - Ecco come andrà a finire per la SP4;
  5 Maggio        "    - Il cinque maggio;
  7 Maggio        "    - Un paltò d'altri tempi;
  8 Maggio        "   - L'imperatore entra a Castrogiovanni;
  9 Maggio        "   - Una bella notizia per S. Pietro;
11 Maggio        "    - Che chiesa a Palermo!;
15 Maggio        "   - Ma autonomi da chi?;
21 Maggio        "   - Reportage da vedere;
23 Maggio        "   - 21 anni, e ancora...;
25 Maggio        "   - Ciao Enzo;
11 Giugno         "  - Siamo qui!;
27 Giugno         "  - Un invito accorato;
30 Giugno         "  - Ieri sera a S. Pietro;
30 Giugno         "  - Le reliquie di S. Filippo d'Agira;
  2 Luglio          "  - Crolli in Cattedrale;
11 Luglio          "  - Crescita bizzarra;
21 Luglio          "  - Morti inutilmente?;
25 Luglio          "  - Domani i Canadesi a Piazza;
12 Agosto        "  - Il blog su StartNews.it;
18 Agosto        "  - Un piazzese minatore; (foto di Armando Caltagirone)
  1 Settembbre  "  - NOTTE FAVOLOSA;
  4 Settembre    "  - Oggi "acchianata" di Santa Rosalia;
  6 Settembre    "  - Per non dimenticare l'8 Settembre;
  7 Settembre    "  - Domani a Sant'Anna; (conferenza sui giorni dopo lo sbarco degli Alleati)
17 Settembre    "  - Nan vidu nènt!; (a Milano)
24 Settembre    "  - Saluti da Sperlinga;
27 Settembre    "  - La LEGA ZOLFATAI ancora premiata;
  4 Ottobre       "  - Lacrime di coccodrillo;
11 Novembre   "  - Legnosecco Cavaliere della Repubblica;
13 Novembre   "  - Cav. Legnosecco / curriculum Parte 1^;
16 Novembre   "  - Cav. Legnosecco / curriculum Parte 2^;
29 Novembre   "  - Ignoranza online no limits!;
16 Dicembre    "  - UN ANNO DI BLOG;
19 Dicembre    "  - Novena particolare;
30 Dicembre    "  - Un po' di rigore;
  8 Gennaio 2014 - Che differenza c'è?!;
13 Gennaio      "  - Ciaccësi du Munnu;
19 Gennaio      "  - Il Gonfalone della Città;
21 Gennaio      "  - Convento di S. Pietro sarà restaurato?;
24 Gennaio      "  - Le vie più strette;
26 Gennaio      "  - Stemma Facciata Cattedrale;
28 Gennaio      "  - Stesso stemma, stesso marchio?;
  5 Febbraio     "  - Sant'Áita a Ciazza;
17 Aprile          "  - Non solo parole (Piazza Medievale);
17 Maggio        "  - I NUOVI 10 COMANDAMENTI;
18 Agosto        "  - Malintesi agostani;
19 Agosto        "  - Anche loro cambiano (I Saracìngh);
22 Agosto        "  - Mostra fotografica a Mirabella Imbaccari;
27 Agosto        "  - Via scomparsa ma non dimenticata (via Francesco Negro);
  9 Settembre    "  - E la dissoluzione continua;
11 Settembre    "  - 1969 Archeologia Sportiva Armerina;
26 Settembre    "  - Due Hotel a Piazza nel 1903;
25 Ottobre       "  - Oggi come allora? Mi sembra di no! (Il Monte di Prestami);
22 Novembre   "  - Ogni tanto può accadere (L'Associazione Giardino Garibaldi all'opera);
11 Dicembre    "  - Via del tubo;
17 Dicembre    "  - Contatti per il Mandala;
23 Dicembre    "  - Locanda Trinacria di via Mazzini;
29 Dicembre    "  - Il D'Artagnan piazzese/1 (Giovanni Santangelo);
30 Dicembre    "  - Il D'Artagnan piazzese/2 (Giovanni Santangelo);
31 Dicembre    "  - Fine anno imbiancato;
  3 Gennaio 2015 - Si recupereranno?;
  9 Gennaio     "  - Scuole nel piano Castello anni 20;
11 Gennaio     "  - Ruota degli Esposti 1;
18 Gennaio     "  - Ruota degli Esposti 2;
25 Gennaio     "  - Ruota degli Esposti 3;
  1 Febbraio   "   - Ruota degli Esposti 4 (ultimo);
  3 Febbraio   "  - 3 Febbraio, San Biagio a Piazza;
  6 Febbraio   "  - Il Mistero di Majorana continua;
25 Marzo       "  - Le targhe sui muri / 1;
27 Marzo       "  - Le targhe sui muri / 2;
28 Marzo       "  - Oggi su RAI 3 ore 18:00;
29 Marzo       "  - Le targhe sui muri / 3 ultimo;
  2 Aprile        "  - L'illuminazione a Piazza 1;
  4 Aprile        "  - L'illuminazione a Piazza 2;
14 Aprile        "  - Santi senza r'zzétt né r'spett;
18 Aprile        "  - Il Campanile del Carmine;
21 Aprile        "  - 21 aprile 753 a.C.;
  7 Maggio      "  - Crollo al palazzo Starrabba di Palermo;
10 Maggio      "  - La Muscàtedda dözz;
18 Maggio      "  - Città che crolla (crollo del muro antistante chiesa del Carmine);
22 Maggio      "  - Oggi e domani "Silenziose Rivoluzioni" (Incontro di studio);
26 Maggio      "  - Religiosi artisti in Diocesi e oltre (Giornata di studi);
27 Maggio      "  - Voci e musiche normanne a Sant'Andrea;
28 Maggio      "  - Sotto i nostri occhi;
29 Maggio      "  - Ecco dov'era;
22 Agosto      "  - Convegno su Intorcetta;
31 Agosto      "  - Resoconto del Convegno (su P. Intorcetta);
  1 Settembre  "  - Discorso di apertura del Presidente (convegno su P. Intorcetta);
11 Settembre  "  - Andate a vederlo, è del 1433 ca.;
  6 Ottobre     "  - 1283 - I 101 militi di Placea/1;
  8 Ottobre     "  - 1283 - I 101 militi di Placea/2;
10 Ottobre     "  - 1283 - I 101 militi di Placea/3;
22 Ottobre     "  - Inizio attività dell'Università (del Tempo Libero);
28 Ottobre     "  - Nuova Corale Polifonica (Don Enzo Cipriano);
  2 Novembre "  - Maledetta fu la carrozzella (Festa dei Morti in Sicilia);
11 Novembre "  - Commento della presentazione;
17 Novembre "  - Quante ipocrisie (vittime a Parigi);
13 Dicembre  "  - Oggi Santa Lucia;
16 Gennaio 2016 - Oggi cerimonia di donazione;
17 Gennaio     "     - Incontro di Pace;







giovedì 18 settembre 2014

Guardando gli altri / 5

L'Otus scops o Assiòlo o Chiù o, a Piazza, Chiùpp  

 

L'Angelo di Dio


Per Sant'Alessandro, il barrafranchese si mise sulla mula e se n'andò a vedere il suo campo come cresceva. Già spigava, più alto d'un uomo, e a quel venticello faceva le onde come il mare, fitto e lucente. Non c'era uno più contento di lui; e stava a bocca aperta a mirarlo, senza pensare al tempo. Si fece notte, ed era ancora là che non poteva spicciarsi di quel trionfo; e come spuntò la luna si mise sul colle per guardarlo meglio, e andava dicendo a voce forte:
- Vuoi vedere, così bello com'è che quest'anno va più valoroso che mai, e mi fa sei salme di frumento più dell'orto?
Nel mentre, il chiù che s'era assettato sull'olmo, aprì il becco e gli rispose:
- Più!
- Per Sant'Alessandro - gridò lui con gioia - quest'è l'angelo di Dio che risponde, e dice che m'ha da fare di più. E quanto allora, otto salme?
- Più, più! - rispose quello.
- E bravo l'Angelo di Dio! - diceva lui -.
E quanto allora, che mi conforta: dieci?
- Più!
- Dodici?
- Più!
E così restò tutta la notte, lui a crescere e l'altro a fare più più.

Francesco Lanza, Mimi Siciliani, 1928

Gaetano Masuzzo/cronarmerina

domenica 14 settembre 2014

Fontanella di S. Rosalia / n. 7

Questa foto potrebbe far parte della collezione dedicata alle panchine solitarie, ma a noi interessa la fontanella in perfetta efficienza nella piazzetta di Santa Rosalia, sopra la via Cavour. Questa piazzetta prima era la più affollata della Città. Piena di botteghe di tutti i generi alimentari: frutta, verdura, polli, pesce, baccalà, mortadelle, salami, formaggi e chi più ne ha più ne metta. Era qui il nostro Moderno Centro Commerciale. Il nome di Santa Rosalia è dovuto alla chiesa dedicata nel 1624 alla patrona di Palermo e al Convento delle Suore Carmelitane, che sorgevano proprio dove poi ci fu la Palestra della Pescheria, che tanti studenti e "atleti" piazzesi ricorderanno. Il Convento era stato fondato nel 1553 al Monte, come Ritiro delle Donne Pentite o Ripentite*, dal nobile Giovanni Francesco de Assaro, padre di Laura, moglie del barone Marco Trigona. Sette anni più tardi, nel 1560, cambiò nome in Ritiro delle Donne Converse e nel 1697 si trasferì nel nuovo sito, dove nel 1742 divenne Venerabile Collegio Carmelitano, sede anche del Sodalizio dei Notai. In fondo alla foto s'intravede lo spigolo della Chiesa di S. Rocco o di Fundrò, mentre a dx si ha l'enorme edificio una volta sede del Monte di Prestami o dei Pegni** fondato nel 1771 dal chierico Michele Chiello. L'edificio, che si trova nella parte retrostante del Palazzo di Città o del Senato, oggi ospita nella parte bassa il Centro espositivo Monte Prestami, mentre la parte superiore, dove veniva erogato il credito, sgombrata da tutti i mobili e scaffali in legno, è chiusa e, manco a dirlo, lasciato vuoto, grezzo e inutilizzato, in attesa della nascita del Museo del Credito su Pegno, quando... non si sa! Gaetano Masuzzo/cronarmerina

*Il termine Ripentite deriva da "Ree pentite" ovvero donne pentite dei loro reati (omicidi, furti, prostituzione, etc.) fattesi suore per una sorta di espiazione attraverso la vita monastica.

**A Piazza esisteva sin dal 1486 l'altra forma di credito organizzato, il Monte di Pietà, tra i primissimi in Sicilia. Era nato su proposta del Beato Francescano Andrea Ronchi da Faenza attraverso la Confraternita di Santa Maria degli Angeli, che aveva sede nell'edificio che poi divenne l'Ospedale Chiello al Monte.    

giovedì 11 settembre 2014

1969 Archeologia Sportiva Armerina

 

L'Atletica Armerina, vincitrice del titolo juniores di pallavolo. Da sinistra: l'allenatore Ciccio Brighina, Dino Santoro, Claudio Lo Bello, Vinicio Romano, Gaetano Masuzzo. 
In ginocchio: Uccio Greco,  Gabriele Restivo, Gino Avola, Ignazio Aurnia.

Dal giornale LA SICILIA, marzo 1969


<< L'Atletica Armerina, grazie al miglior quoziente set, ha vinto il campionato provinciale juniores di pallavolo, riconquistando il titolo che fu suo lo scorso anno. Mancano ancora poche partite da giocare, ma già i ragazzi di Brighina e Di Marco si possono considerare vincitori del torneo. 
La partita clou della giornata è stata Forgore-Armerina, un incontro che per gli atleti armerini voleva dire vittoria del campionato e per la Folgore un successo prestigioso, una conferma, se ce n'era bisogno, di essere una delle "grandi" di questo torneo.
Il pericolo per Lo Bello e compagni era piuttosto grosso in quanto che la Folgore ha tra le sue file fior di giocatori come La Bianca, Macaluso e Cristadoro; ed in verità la paura per gli armerini è stata grande perché la Folgore, specie nei primi due set, ha giocato una delle sue migliori partite ed è stata sul piano tecnico pari all'avversario. 
Si è giocato all'Istituto d'Arte in una giornata freddisssima, con la nebbia che ogni tanto faceva capolino* e quindi ha reso la fatica degli atleti quasi improba. Nonostante questo si è giocato a ritmo sostenuto e anche sul piano tecnico le due squadre si sono mantenute su un livello altissimo. Il tifo è stato tremendo, caldo e appassionato sino alla fine, la partita tiratissima ha visto il suo epilogo dopo quasi un'ora e mezza... In precedenza, si era svolto l'incontro tra C. S. Ennese e Victoria Piazza Armerina. I ragazzi armerini affidati alle cure di Carlo Di Franco hanno giocato una partita volitiva e agonisticamente valida e hanno avuto sempre il sopravvento su un C. S. Ennese abulico e poco pratico. Una vittoria importante, la prima, per questi ragazzi alla loro prima esperienza. >>

*Accadeva anche questo quando i Palazzetti dello Sport erano soltanto dei sogni proibiti. Poi, trenta e più anni dopo, sono stati costruiti e immediatamente distrutti, per cause "naturali" come il Palazzetto Sammarco di c/da Bellia, "innaturali" per quello di c/da Santa Croce (vedi il post di martedì 9 settembre 2014).

N.B. Ringrazio Gino Avola, il più giovane nella foto, per avermi fornito la fotocopia del ritaglio del giornale da cui ho tratto queste meravigliose e commoventi (almeno per me) notizie di una volta.

Gaetano Masuzzo/cronarmerina 

mercoledì 10 settembre 2014

Fontanella Piazza Garibaldi / n. 6


E' la fontanella nella nostra piazza Garibaldi che, spesso coperta dalla vegetazione vicina, non sempre è funzionante e zampillante, come dimostra la foto dell'ottobre dello scorso anno. Questa è l'occasione per elencare i nomi che nei secoli ha avuto questo grande spiazzo tra i palazzi civili ed ecclesiastici, più o meno importanti, che venivano costruiti nel periodo dell'espansione abitativa verso Est, fuori dal nucleo originario dell'odierno quartiere Monte. Le prime notizie di costruzioni rilevanti si hanno nel 1302, quando viene costruito il Palazzo della Corte Capitanale nel Piano del Borgo. Un secolo dopo il Piano diventa Piazza Maggiore, per diventare Foro Centrale nei primi anni del Cinquecento. Nel 1569, due anni prima che iniziasse la costruzione della Chiesa di S. Rocco, dal 1622 chiamata anche di Fundrò, la piazza prende il nome di Foro Pescara o Piazza Pescara, in onore di don Francesco Ferdinando de Avalos d'Aquino marchese di Pescara. Questo nobile spagnolo, già governatore dello Stato di Milano, è il vicerè di Sicilia che approva il progetto di costruzione della nuovo Foro Centrale della nostra Città, che in quel periodo si chiama Platia e conta 13.817 abitanti*. Dopo circa trecento anni, a metà dell'Ottocento, Piazza Pescara diventa Piazza Garibaldi, in onore dell'Eroe dei due Mondi che ci "liberò" dai Borboni. Prima degli ultimi interventi di sopraelevazione negli anni '30, la piazza era molto più bassa e non mattonata (all'inizio del Novecento era tutta in rosticcio, brecciolino e pietrisco). Infatti, sino agli anni '40 e oltre, per entrare nelle abitazioni o nei locali commerciali prospicienti, che erano rimasti più bassi rispetto al nuovo livello della piazza, occorreva scendere dai tre ai quattro gradini. Gaetano Masuzzo/cronarmerina

*In questo periodo Platia è la VI città più popolosa della Sicilia insieme a Scicli e Girgenti. La prima è Palermo con 105.000, la seconda Messina con 75.000 e la terza Catania con 26.000 abitanti.

martedì 9 settembre 2014

E la dissoluzione continua

 

Questo nella foto è uno dei tanti locali del Palazzetto dello Sport di contrada Santa Croce, meglio conosciuto come chiddu de trid'c f'nestri verso Mirabella Imbaccari, dopo l'ultimo raid vandalico. L'incuria e la cattiva gestione di un bene costato alla collettività ben 9.000.000.000 di Lire hanno avuto la meglio, ancora una volta, su quello che era stato il sogno per due generazioni di sportivi armerini. 

Per vedere altre foto dello scempio andate su 

http://robertpalermo.blogspot.it/2014/09/piazza-palazzetto-dello-sport.html


Gaetano Masuzzo/cronarmerina

lunedì 8 settembre 2014

Il pigro


LU LAGNUSU


Mentri l'àutri ccu setti matinati
sgrìddanu fora di la sò 'gnunata,
e vannu 'nchiazza p' èssiri addugati,
ca sù simani senza 'na rancata,
stu babbu, tra stinnicchi e sbadigghiati,
si vesti ccu la sòlita annacata;
si vesti, e, dopu, a li Salvi sunati,
nni li taverni tutta la jurnata!

Girolamo Giusto, 1937

Gaetano Masuzzo/cronarmerina


domenica 7 settembre 2014

Fontana Floristella / n. 34

Queste sono foto che mi sono state inviate da Gianluca Messina, un affezionato visitatore del blog. E' la fontana che si trova presso la miniera Floristella*. Quest'ultima, già aperta dal 1825, era di proprietà dell'imprenditore di Acireale Agostino Pennisi barone di Floristella (1832-1885) il quale, nella seconda parte dell'Ottocento, sfruttando l'evoluzione dei processi estrattivi, iniziò a dare un volto imprenditoriale all'estrazione e lavorazione dello zolfo. Le grandi miniere della provincia di Enna a partire dal 1700 erano state fonte di ricchezza economica, sempre a prezzo di sfruttamento disumano degli operai, anche adolescenti e bambini (carusi, in gallo-italico carösi), che si accontentavano di paghe misere. I carusi venivano ceduti in affitto dalle famiglie ai picconieri e utilizzati per i trasporto a spalla dello zolfo frantumato in superficie. Il trasporto avveniva con una cesta a forma di piccolo sacco chiamato st'rraör**, appoggiato su un piccolo cuscino chiamato ciumazzèu. I successivi spostamenti venivano eseguiti con le carriole verso le calcarelle, ovvero fossi dove veniva fuso lo zolfo. La miniera entrò in crisi, insieme a tutto il comparto estrattivo, a partire dagli anni '30, cessando definitivamente la produzione negli anni '70.  

Gaetano Masuzzo/cronarmerina

*Per altre notizie sulla miniera di Floristella consiglio di leggere il post "La miniera di Floristella" del 29 dicembre 2012. 
** Era solito nelle famiglie piazzesi, sollecitare i ragazzi a studiare con questa frase in lingua gallo-italica non proprio pura, che però non tutti riuscivano, o non volevano, capire il senso: Vid' ch' s' nan studi u st'rratur t' spetta!      

venerdì 5 settembre 2014

Un'ottima insalata

 

LA 'NSALATA


Daveru ca nun c'è cosa chiù bedda
d' un russu pumadoru e 'na cipudda;
scartàli grossi, e, dopu a fedda fedda,
nill' ogghiu e acitu fina ca ci budda.
Ma chiù gustusa fai la 'nsalatedda,
(tuttu chiddu ca junci nun fa fudda!)
s' arìganu ci metti e 'n' accitedda...
e, cunzata accussì, fudda e rifudda! 

Girolamo Giusto, 1937

Gaetano Masuzzo/cronarmerina

giovedì 4 settembre 2014

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IL PIAZZESE

Una volta, andando il caropipano a Piazza incontrò alla Bellia il piazzese, che a cavalcioni di un grosso ramo di pioppo dava giù botte da orbo con l'accetta per tagliarlo.
- O che fate? - gli domandò.
E quello:
- Non vedete che fo? taglio il ramo, che mi serve.
- O come? e se casca quello, non cascate anche voi?
- Cascate voi invece - fece l'altro stizzito - che siete cristiano, e non io che sono piazzese.
Ma non aveva dati altri due colpi che il ramo crollò e lui insieme, che restò a terra come il piazzese che era.

Francesco Lanza (1897-1933), Mimi Siciliani, Milano, 1928

Gaetano Masuzzo/cronarmerina

martedì 2 settembre 2014

Biscari, l'odierna Acate (RG)

Castello di Acate, 1494
Ultimi possessori del Palazzo Biscari di Mirabella Imbaccari
Stemma Paternò-Castello sul Palazzo Biscari di Mirabella
In questi giorni sulla pagina principale del blog c'è la foto del Palazzo Biscari di Mirabella Imbaccari com'era negli anni '30. Il palazzo prende nome dal casale di origine saracena Odogrillo situato a metà strada tra Gela e Ragusa e a 10 Km. da Vittoria, ma che già nel XIII secolo faceva parte dei possedimenti dei Chiaramonte come Biscari, forse nome di origine araba. Con la rifondazione voluta nel 1478 dal barone Guglielmo Raimondo de Castellis (poi solo Castellis e infine Castello) che ottenne anche l'autorizzazione a costruire il castello (foto in alto), per il casale iniziò un periodo di crescita e benessere. Nel 1633 Agatino Paternò Castello fu nominato I principe di Biscari da Filippo IV re di Spagna ma, nel 1693, Biscari fu distrutto completamente dal terremoto ma risorse nell'attuale sito, poco distante da quello originario. Intorno al 1824 il paese divenne libero Comune e, nel 1938, su iniziativa dello studioso locale Carlo Addario il nome fu cambiato in Acate. Questo è l'antico nome del vicino fiume Dirillo (dall'arabo "fiume di Akrillai", antica colonia greca) che i greci chiamavano Acathes e i romani Acates amnis, per i ritrovamenti di pietre d'agata nel suo corso superiore. Ultimi possessori del Palazzo Baronale di Mirabella Imbaccari furono nel 1897 i coniugi Ignazio Paternò Castello Stagno dei principi di Biscari (1879-1944) e Angelina Auteri (1880-1964) nella foto in mezzo, che lo donarono all'Istituto delle Suore Dorotee nel 1928. Nella foto in basso è riportato lo stemma della famiglia Paternò (campo sx: scudo con 8 strisce verticali tagliate da una trasversale) Castello (campo dx: torre merlata) presente sul frontespizio del palazzo in alto. Gli abitanti di Acate (oggi più di 10.000) possono essere chiamati sia Acatesi che Viscarani. Per concludere non si può non parlare del Massacro di Biscari* perpetrato il 14 luglio 1943 dalle forze armate statunitensi a danno di 76 prigionieri di guerra italiani e tedeschi, che furono fucilati sommariamente dopo la loro resa.  Gaetano Masuzzo/cronarmerina

*Per la precisione in località Piano Stella presso l'aeroporto di Santo Pietro, a ca. 15 Km a Sud di Caltagirone e a 15 Km a Nord di Acate. (fonte WikipediA)