ANGIOLETTO EX-VOTO PER S. FILIPPO D'AGIRA A PIAZZA ARMERINA

giovedì 4 settembre 2014

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IL PIAZZESE

Una volta, andando il caropipano a Piazza incontrò alla Bellia il piazzese, che a cavalcioni di un grosso ramo di pioppo dava giù botte da orbo con l'accetta per tagliarlo.
- O che fate? - gli domandò.
E quello:
- Non vedete che fo? taglio il ramo, che mi serve.
- O come? e se casca quello, non cascate anche voi?
- Cascate voi invece - fece l'altro stizzito - che siete cristiano, e non io che sono piazzese.
Ma non aveva dati altri due colpi che il ramo crollò e lui insieme, che restò a terra come il piazzese che era.

Francesco Lanza (1897-1933), Mimi Siciliani, Milano, 1928

Gaetano Masuzzo/cronarmerina

4 commenti:

  1. questa me la raccontava mio padre ,è tanto carina.

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  2. Cosa vuoi commentare, evidentemente avrà subito da parte di un piazzese qualche angheria giovanile che lo ha segnato per sempre , nella pur breve vita.
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    1. Sono d'accordo,la piacevole raccolta scritta di storielline trasmesse oralmente dalla cultura popolare,rivela una particolare acredine nei confronti dei piazzesi,sopiddu pirchi'!

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  3. riconosco ed ammiro la satira pungente del breve racconto che ,è evidente, si rivolge a persone la cui dote principale è essere SCECCU PRUSUNTUSU.Il riferimento al piazzese mi pare casuale.Per quanto........Sempre complimenti per le scelte del suo blog.

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