LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

giovedì 28 febbraio 2013

Febbraio 1628 - Miracolo della pioggia

La formella in oro del pettorale della Madonna delle Vittorie
Il 24 febbraio del 1628, quindi 385 anni fa, a Platia si assiste al Miracolo della Pioggia, che inizia a cadere copiosamente mentre si sta scendendo, dall'altare maggiore della Chiesa Madre, per prepararla alla processione per le vie cittadine, la sacra immagine del Vessillo della Madonna delle Vittorie. Il corteo religioso è stato richiesto da grandi masse di popolo, per l'arsura persistente, che sicuramente avrebbe causato una forte carestia, ma l'abbondante pioggia di questo giorno porta in estate un copioso raccolto. In ricordo del miracolo viene realizzata dall'orafo sacerdote palermitano don Camillo Barbavara una formella in oro (nella foto), che rappresenta il popolo e il clero in ginocchio, per ringraziare l'immagine sacra, all'interno della Chiesa Madre. La formella, insieme ad altre due, quella con la veduta della Città e l'altra del Conte Ruggero, fa parte del pettorale della Santa Patrona, consegnato nel 1632. In questi anni inizio secolo XVII, si sono registrate già quattro pesanti e disastrose siccità, contro le complessive 6 del secolo scorso. E come se non bastasse, nel 1600, 1608, 1620 e 1624, la siccità si è unita sempre alle epidemie di peste, riducendo gli abitanti da 16.000 a quasi 10.000, che risultano anche stremati dalla fame. Nonostante questo orrendo periodo, in Città si costruiscono diversi palazzi nobiliari e chiese. E' proprio in questo anno che vengono demolite le absidi (le parti dove si trovano gli altari) e realizzato il corpo del presbiterio (la parte dell'abside che circonda l'altare riservata al clero) della nuova Chiesa Madre. Inoltre, i tre capomastri, uno milanese, uno messinese e un altro catanese, sotto la direzione dell'architetto di Bracciano (Roma), Orazio Torriani, incorporano nella nuova parete sia il portico a Sud della vecchia chiesa, murandone gli archi, e sia il campanile della chiesa preesitente. Alcuni sostengono che le colonne che hanno sorretto il portico, verranno utilizzati per il cortile interno del vicino Palazzo Trigona della Floresta, la costruzione del quale inizierà nella prima metà del secolo successivo, intorno al 1730.        

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