IL MIO LIBRO "CRONOLOGIA CIVILE ED ECCLESIASTICA..." del 2008 oggi anche su Ebook

giovedì 16 maggio 2013

Chiostro francescano di S. Pietro

Plastico del complesso francescano di S. Pietro

Plastico del chiostro francescano di S. Pietro

Dal plastico realizzato dagli alunni qualche anno fa e fotografato nell'antrone della Scuola Media "Cascino", si può avere un'idea di come dovrebbe tornare a essere il chiostro del Convento Francescano dei Frati Minori Osservanti di San Pietro. Il convento fu costruito a partire dal 1502, due anni dopo che fra' Michele da Piazza, dei frati Osservanti del Convento di S. Maria di Gesù, aveva fatto richiesta di altri locali più vicini al paese per i novizi, dato il cospicuo aumento delle vocazioni e le precarie condizioni di quello lontano dalla Città. I lavori furono inaugurati dal frate laico fondatore Ludovico da Caltagirone (come si legge nella piccola lapide a sx dell'altare maggiore). Dopo settanta anni, nel 1578, da Osservanti i frati francescani diventano Riformati, ovvero degli Osservanti ma più rigorosi e ottengono il permesso papale di continuare l'esperimento nei due conventi di Piazza oltre che nei due di Agrigento e in quello di Palermo. Pertanto i due di Piazza si confermano tra i più rinomati, prima dell'unica Provincia Francescana dell'Isola, poi della Provincia della Val di Noto, diventando in breve tempo "Seminari di Santità e di Dottrina" essendo fornite di ricche biblioteche con migliaia di pregevoli volumi, così preziosi e unici che non sono pochi quelli che vengono sottratti da chi vi può accedere, per qualsiasi motivo. A tal proposito potrebbe interessarvi la mia ricerca sulla grande epigrafe posta originariamente sulla porta di una delle due e oggi affissa alla Biblioteca Comunale (chiostro del Collegio dei Gesuiti), che ammonisce con bolla pontificia nel 1618, pena la scomunica e altro, chi ruba o danneggia i libri ivi custoditi, cliccando a fondo pagina sulle mie ricerche http://il veltro/storia-lepigrafe etc. Gaetano Masuzzo/www.cronarmerina.blogspot.it

Nessun commento:

Posta un commento