LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

domenica 7 luglio 2013

Famiglia Naselli

D'azzurro alla fascia d'oro sormontata da un leone nascente in oro e accompagnata in punta da tre palle d'oro.
 La famiglia Nasitto poi Naselli scende dal nord Italia, forse da Piacenza, al tempo di Federico II di Svevia nel 1234 ca. Nel 1296 troviamo a Plasia Nicola Naselli (appartenente a un ramo cadetto di Liutprando re dei Longobardi nell'VIII sec.) che ha ottenuto il feudo Mastra (tra Mazzarino e Riesi). La famiglia vive per tutto il '300 e il '400 nella nostra Città, sino a quando si insignisce di Comiso nel '500. 1408 e 1421 Riccardo, figlio di Pietro, possiede il feudo Mastra e, nel 1416, è Cavaliere Ospedaliere di Malta. 1416 i Naselli sono tra le quattro famiglie di grandi feudatari della nostra Città che fanno parte del braccio militare del Parlamento del Regno. 1422 Bernardo è Cavaliere Ospedaliere. 1438 da re Alfonso V d'Aragona Pericono (alias Perricone, Periconio) de Naselli riceve in feudo l'Ufficio del notariato della Curia del Capitano della Terra di Plazza. Ottiene anche l'esenzione da collette, tasse, donativi e gabelle per sè, per il padre, per i fratelli Giovanni e Ruggero e per tutti gli eredi maschi, oltre alla facoltà di portare qualsiasi arma e nel 1455 diventa barone di Comiso. Nel 1439 Valeriano e nel 1467 Coriolano sono Cavalieri Ospedalieri. 1492 Pietro Antonio, barone di Comiso e Mastra, è Secreto della Città (riscuoteva le gabelle e i dazi) e fa edificare l'abside della chiesa di S. Francesco a Comiso per destinarla a cappella funeraria per la propria famiglia. Nel 1500 i Naselli pur mantenendo nel nostro territorio il loro feudo Mastra, si trasferiscono prima a Comiso e poi ad Agrigento, dove li troviamo in strenua lotta contro i Montaperti. 1556 Naselli Baldassare II è barone di Comiso e Mastra (è seppellito nella chiesa di S. Francesco a Comiso a sx nell'abside). 1598 Baldassare III è conte di Comiso e di Mastra e nel 1605 ottiene la licentia populanti per il suo feudo di Diesi fondando il paese di Aragona (vicino Agrigento), dandogli il nome della madre Beatrice d'Aragona. 1621 Luigi è conte di Comiso e di Mastra, nel 1625 è nominato principe di Aragona e nel 1640 ca. viceré della provincia di Cosenza. 1634 i Naselli vendono il loro feudo di Mastra ai Miccichè. 1674 Baldassare IV è conte di Comiso e Vicario della Milizia di Agrigento, Licata, Platia e Caltagirone. 1713 Francesco è barone di Bugidrano (presso Niscemi). 1790 ca. Diego è barone di Bugidrano e nel 1819 è luogotenente generale borbonico che fugge a Napoli. Gaetano Masuzzo/cronarmerina.blogspot.it

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