LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

domenica 25 agosto 2013

Famiglia Rivarola

D'azzurro al leone d'oro. In campo un'aquila, spigata e coronata di nero in campo d'oro
Nell'XI secolo Bernardo Rosso di Chiavari (Liguria) ottiene il castello di Rivarolo vicino Parma da cui il cognome Rubeis de Riparola. La famiglia Rivarola nel XVI secolo si trasferisce in Sicilia con i fratelli Agostino e Pietro, nobili genovesi che nel 1560 ca. si stabiliscono a Palermo. Qui troviamo Angelo Rivarola barone di Rafforusso* e poi nel 1598 Pietro Rivarola barone di Rafforusso. A Platea nel 1621 Geronima Rivarola è baronessa di Rafforusso e finanzia le opere per la trasformazione dell'Oratorio di S. Anna, fondato nel primo decennio del '600 da Pietro Calascibetta, in chiesa. I lavori iniziano nella seconda parte del secolo e vengono ultimati grazie ai finanziamenti della famiglia Trigona nel 1745. Nel 1655 tra le dodici suore del Monastero (dal 1642) delle Agostiniane di S. Anna, c'è la sorella della baronessa Geronima, Francesca Maria Rivarola. Gaetano Masuzzo/cronarmerina.blogspot.it

*La contrada, una volta feudo Rafforusso, Rafforosso, Raffirosso, si trova a ca. 25 Km da Piazza sulla SS 117 bis per Gela, a 3 Km dall'incrocio con la SS 417 per Caltagirone/Catania. Insieme a tanti altri feudi, faceva parte dell'antico casale/contea di Garsiliato che nel 1230 fu tolto all'Università di Piazza da Federico II di Svevia, quando fondò la nuova terra (Terra Nova) di Heraclia (oggi Gela). Attualmente è sede di un'area attrezzata della Provincia Regionale di Caltanissetta.           

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