LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

domenica 8 settembre 2013

Fontana Bivio Mazzarino / n. 13


A b'v'raöra da cuntràda R'sc'gnö 

Questa è a b'v'raöra che si trova in prossimità del bivio per Mazzarino e Barrafranca, in contrada Usignolo (R'sc'gnö â da ciaccësa). Andando verso quei paesi la si trova a destra, mentre, in alto a sinistra, svetta Monte Navone o Naone dove per alcuni storici hanno avuto le nostre origini*. Ormai è asciutta, ma fino a qualche decennio fa la vedevo rigogliosa, quando passavo per andare a insegnare a Barrafranca e Pietraperzia. Come si vede è abbastanza grande, perché doveva soddisfare numerose greggi e cavalcature che passavano da quelle parti  e che erano dirette verso paesi che distavano almeno 8/10 Km. Vedere un'opera così vitale ridotta in questo modo lascia la bocca amara, anzi, asciutta ! Gaetano Masuzzo/cronarmerina  

*Secondo lo storico Litterio Villari le nostre origini hanno inizio nel V secolo a.C. da un piccolo centro abitato di Siculi nei pressi dell'attuale Monte Navone, chiamato Ibla Erea e in altri quattro modi, che, in seguito alla distruzione subita dai Romani intorno al 100 a.C., si trasferì nella zona pianeggiante dell'attuale c/da Casale. Il nome Ibla Erea nei secoli successivi divenne Ibla Elattòn per i Greci-Bizantini, 'Iblatasah per gli Arabi e Platsa/Platza (in greco) Placea e Placia (in latino) nel 1100 per i Normanni.     

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