LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

venerdì 13 dicembre 2013

Antonio il Verso / 3^ Parte

Il libro dedicato nel 1590 a Geronimo Caponetto* 
Partito il Vinci da Plaza, anche il Verso lasciò la nostra Città per recarsi a Palermo nel 1585 dove trascorse il resto della sua vita. A Palermo ben presto si legò in amicizia con poeti, musicisti e con membri dell'alta nobiltà, frequentando le varie Accademie cittadine e dedicandosi all'insegnamento come maestro anche nel Convento domenicano**. In poco tempo divenne il più prolifico e il più importante dei compositori siciliani del suo tempo. Pubblicò circa 40 libri di musica sacra e profana, dei quali 23 contengono madrigali a 5 voci. Di queste ci sono pervenute appena 5 opere complete e altre 10 incomplete. Nel 1588 a Palermo appaiono le prime sue musiche nella pubblicazione del III Libro di mottetti a 5 e 6 voci di Pietro Vinci con alcuni altri di Antonio il Verso. Questo libro, omaggio al Vinci che chiama suo maestro, lo rivelò ai musicisti di Palermo che così iniziarono ad apprezzarlo. Nel 1590, sempre a Palermo, pubblica Il Primo Libro de' Madrigali a cinque voci (nella foto) e nello stesso anno a Venezia ne pubblica altri 2. Cinque anni dopo a Palermo ne pubblica altri 2. Dal 1601 al 1604 il Verso si trova a Venezia per conoscere i nuovi progressi nel campo della musica polifonica e, operando egregiamente, pubblica altri 5 libri di madrigali, affermando la sua personalità per l'originalità nelle polifonie. Nel 1605 torna a Palermo per pubblicare altri 3 Libri di madrigali e nel 1611 a Venezia vengono stampate altre 2 pubblicazioni. Seguono 3 pubblicazioni a Palermo, 2 nel 1612 e l'ultima nel 1619. Nel 1620 il Verso partecipa ai funerali del francescano riformato frà Nicola da Piazza (al secolo Nicola Seggio), morto a Palermo il 19 marzo dello stesso anno in odor di santità. (continua) (tratto da L. Villari, Antonio il Verso - Musicista, T.D.G., Roma, 1999) Gaetano Masuzzo/cronarmerina

*Una nobile famiglia Caponetto, baroni di Bufalefi (Noto), viveva in quel tempo a Plaza.
**E' il convento della chiesa di S. Domenico, Pantheon del capoluogo siciliano e dei Siciliani illustri ove è seppellito il gen.le Antonino Cascino.

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