LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

martedì 23 aprile 2013

I cèuzzi rössi


I cèuzzi rössi


Come veniva mangiata la ricotta du r'cuttèr così era con altri prodotti della "grande distribuzione" porta a porta. Nel mese di agosto, famoso per la produzione di molti frutti, c'era chi raccoglieva, imbrattandosi da sanguinari alla Dracula (anch'io ho provato questa emozione... anche quella di mia madre che mi guardava al ritorno dalla raccolta), I CÈUZZI RÖSSI. C'era il contadino M'nnèdda (forse il vero cognome era Minnella) che passava cu panèri e panarétti pieni di questi frutti ideali per chi soffriva di stitichezza, e alla modica somma di £. 1 a panèr li riversava sui piatti del momento. In falegnameria si usava, alla faccia dell'igiene, il solito pezzo di compensato, spolverato e poi lavato alla fontanella della Villetta Roma. Proprio nel laboratorio artigianale non mancavano i pezzi di legno per ricavarne sapientemente degli stecchini per poter infilzare i dolci frutti dalle proprietà antibiotiche e portarseli in bocca per gustarli e, perché no, sembrare un vampiro appena soddisfatto della sua ultima vittima !
Però... tannu ch'era bedda a pul'zìa !    

5 commenti:

  1. Domanda a proposito di ceuzzi rossi.
    Come si toglievano le macchie dalle mani?

    RispondiElimina
  2. Scusate non avere firmato la domanda sulle macchie dei ceuzzi.
    silvio mercato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Veramente non lo so, chiederò in giro.

      Elimina
    2. Caro Gaetano le macchie dei ceuzzi russi si toglievano avvicinando le mani sporche sopra lo zolfo acceso.
      Ciao silvio

      Elimina
    3. Silvio, c'è sempre da imparare. Ciao

      Elimina