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giovedì 18 dicembre 2014

Edicola n. 7

La n. 7 è l'Edicola Votiva che si trova sotto l'arco che collega la piazza Garibaldi all'ex chiostro dei Benedettini, oggi sede del Municipio. Dentro una semplice ma bella cornice in pietra arenaria, su 112 mattonelle di ceramica è ben rappresentata Maria SS. delle Vittorie patrona della Città. A destra in basso c'è la firma dell'autore dell'opera, Maurizio Romano, con accanto l'anno, il 1991. Inoltre, alla base dell'immagine della Madonna col Bambino ci sono dei versi, parte in italiano e parte in siciliano. Quelli in siciliano sono del poeta Girolamo Giusto (1868-1941)*, in mezzo ai versi c'è la dedica dei Lions di Piazza Armerina.
I versi in italiano

Vampe di fascine    
e marcette di ottoni
elevano alle sacre icone
un turbinio di faville
frammisto a suoni 
e clamori di bimbi
nel rinnovato rito
delle "novene".

I versi in siciliano

A Chiazzavecchia
nni la sò chisuzza,
'ntutti li chiesi 
e 'ntutti li palazza,
ni li cappelli
la Bedda Matruzza,
è la difisa 
a sta divota Chiazza!
G. Giusto

La dedica in mezzo
I Lions di Piazza Armerina, nel venticinquennale di attività del club, offrono alla città e alla sua Patrona quest'opera dell'arte ceramica calatina, a memoria di mai sopite tradizioni popolari di fratellanza e di fede. 8 dicembre 1991.

*La parte in siciliano è la seconda strofa di quattro della poesia che ricorda la preghiera dei contadini Piazzesi per un buon raccolto di nocciole ritenute l'oro della Città. E' rivolta alla Madonna dell'Eremo di Piazza Vecchia dal titolo Lu rimitu di Chiazzavecchia che si trova a pag. 125 dell'opera di Girolamo Giusto "CHIAZZA li so campagni e la cugghiuta di li nuciddi" del 1937. Prossimamente ve la proporrò integralmente.
Gaetano Masuzzo/cronarmerina

1 commento:

  1. Bella di per sè,questa opera d'arte .affatto minore, anche attraverso l'utilizzo di materiale
    locale è un valido esempio di innovazione e conservazione della cultura di un popolo.

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