Sepolcro barone Marco Trigona, XVII sec., Cattedrale, Piazza Armerina
Sepulcher baron Marco Trigona, 17th century, Cathedral, Piazza Armerina

sabato 22 dicembre 2012

Li Pompi pi l'aria

La novena alla Forestale

I promotori della novena alla Forestale

La Sacra Famiglia a cui è dedicata la novena
"Può essere considerata l'inno nazionale del nostro Natale. E' un brano della musica che chiude tutte le novene che si fanno sino alla sera della Vigilia di Natale, per le strade davanti agli altari della Sacra Famiglia, dove suona la banda e poi si accendono i fasci di legna. Questa antica tradizione parte da queste parole":
Li pompi pi l'aria,
la bella 'ngunia,
evviva Maria
e Chi La creò...

                                              (trad.) Rimbombi per l'aria,
la bella armonia,
evviva Maria
e Chi La creò...

(dal "Calendàri a ciaccesa", mese di D'sgémbr 2009, di Lucia Todaro)

I promotori della novena alla Forestale mi hanno anticipato che per la serata conclusiva del 24 lunedì alle 18:30 "Li pompi pi l'aria" saranno particolarmente... pi l'aria.

Gaetano Masuzzo/cronarmerina

7 commenti:

  1. Armando Caltagirone23 dicembre 2012 23:43

    Quando ero ragazzo andavo a sentire la banda nelle Novene e ricordo che a conclusione della suonata alle Novene il 24 dicembre la banda intonava una musica che diceva così: decimila liri m'avì ddè, si su di carta cuminzè a scangè si sù di brunz cuminzè a cuntè

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    1. E allora tutti ricorderete la "simpatica" usanza di colpire "amichevolmente" sulla testa, con una bacchetta di legno, i compagni, se più giovani c'era più gusto perchè meno rischioso e pericoloso, intenti a guardare le novene.

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    2. Ricordo anch'io la bacchettate in testa prese davanti alla novena a Santa Rosalia, ma la novena che ricordo di più era quella in via Roma vicino all'abitazione del Prof. Giammusso che, se non sbaglio, era un insegnante di Gaetano.
      Ciao.

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  2. Ebbene non sbagli. Ebbi il maestro Salvatore Giammusso (1927-1993) dalla III alla V elementare, nel plesso Teatini. Ricordo di lui la pazienza, la preparazione e l'umanità. Per lui non esistevano classi sociali, eravamo tutti uguali. Questo è stato un insegnamento che, forse inconsciamente, ho cercato di mettere in pratica, durante tutta la mia carriera scolastica nei confronti dei miei alunni. Ci sono riuscito? Boh!

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  3. Io mi ricordo quella sotto la chiesa di San.Pietro...e mi ricordo che qualcuno cantava cosi':....Patri fnocchiu orbu d n'occhiu p'amar a Gesu' s scava' lautru occhiu

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    1. Questa mi è completamente nuova. C'è sempre da imparare e conoscere. Bravo "anonimo" delle 22:50.

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    2. Armando Caltagirone (classe 1944)11 gennaio 2013 20:07

      Si Antonio quella filastrocca si recitavano nelle novene in casa e precisamente diceva così: U patri finocchiu è orbu d'un occhiu si scava l'autu occhiu ppi amari a Gesù. Un'altra diceva: U patri taschettu si susi e si setta si fuma a sigaretta ppa amari a Gesù. Alla fine si concludeva cantando così: Ora veni lu picuraru non avia chi ci purtari porta latti nilla sisca cascavaddu e tuma frisca.....Queste le ricordo benissimo perchè si cantavano nella novena che faceva a casa mia nonna in Via Salvatore Principato; eravamo negli anni '50 del secolo scorso, allora avevo 7-9 anni. E' tutto vero, altri tempi.......

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