NEL CERCHIETTO GIALLO I RESTI DEL MURO SUD DEL CASTELLO DI PLACIA

giovedì 27 novembre 2014

Legati di Maritaggio-Secondo Orfanotrofio

Il portone d'ingresso dell'Orfanotrofio al Monte
Ingresso con balcone dell'ex Casa dei Teatini
L'altro Orfanotrofio della Città, chiamato nei primi tempi della fondazione per volontà del barone Marco Trigona Casa per bambine Orfane ma anche Ospizio delle Donzelle Orfane, dopo 5 anni dalla sua morte (1603) si trasformò in Monastero delle Orfane di S. Maria detto la Badiella.* Era situato nell'attuale via Orfanotrofio al Monte (ecco da dove deriva il nome di questa via). Se imboccate la via, provenendo dalla strata mastra, il primo arcivecchio portone sulla destra (foto in alto) è quello dell'Orfanotrofio che rimase qui per 300 anni, sino a quando si chiamò Opera Collegio di Maria. Infatti, nel 1901 i due Orfanotrofi si fusero trasferendosi nei locali dell'ex Casa dei Teatini (foto in basso) e affidati alle Suore di Sant'Anna della Congregazione della Carità. Nel nuovo edificio presero il nome definitivo di Casa della Fanciulla S. Giovanni di Rodi.** (continua)

*Badiella vuol dire piccola badìa ovvero piccolo convento.
**Ancora oggi qualche anziano ricorda quando le orfanelle dell'ex Casa dei Teatini erano chiamate per accompagnare i defunti nell'ultimo viaggio dalla chiesa dei funerali sino alla Croce di S. Pietro, alla base della quale, ntô bastiöngh, per i cittadini più in vista, gli amici più cari declamavano i pregi dello scomparso. Certe volte, il compito dell'accompagnamento, gli orfanelli lo svolgevano insieme agli anziani ospiti della Casa di Riposo S. Giuseppe ai Cappuccini. L'ultimo loro accompagnamento fu nel 1969, mentre quello in generale, compiuto a piedi sino alla Croce di S. Pietro, avvenne nel 1975.

Gaetano Masuzzo/cronarmerina

8 commenti:

  1. nell'orfanotrofio dei teatini ci sono stata molte volte ,c'erano delle ragazzine che conoscevo :mia madre si fece amiche con le suore e per la pasquetta ci portamo la suora con tutte le orfanelle in campagna .Inolltre c'erano nel collegio pure le studentesse che venivano di fuori ed abitavano li.Vorrei ricordare che anche i seminaristi accompagnavano i defunti con mezzo seminario o tutto secondo le disponibilità

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    1. Rosaria, a proposito delle studentesse ospitate ai Teatini, ci sono Piazzesi che ci hanno lasciato gli occhi in quei balconi e finestre a forza di osservare e fantasticare!

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    2. Io sono uno di quelli che effettivamente "ci ha lasciato gli occhi" su quei balconi dei Teatini!!!!

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  2. Non conoscevo e non immaginavo tanta propensione caritatevole-solidale da parte dei nobili e ricchi piazzesi di quei tempi lontani.Ho notato anche che gli orfanotrofi di cui si parla nel BLOG sono soltanto femminili al contrario di quanto accadeva in altre parti della Sicilia e dell'Italia in genere.Mi chiedo :non ci sono documenti al riguardo o si è trattato di una scelta dei benefattori dovuta a ragioni non note?

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    1. In effetti si parla soltanto di orfanelle. Per gli orfanelli devo chiedere a qualcuno che ne sappia e/o ricordi più di me. Alle prossime puntate.

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  3. ricordo quando le orfanelle, (a pagamento)accompagnavano i defunti.

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  4. Ricordo che c'erano anche i maschietti tra quei bambini; uscivano dai locali che ancora oggi sono in prossimità della piazza S.Rosalia ( prima dell'Arco che congiunge via Vittorio Emanuele).Li accompagnava sempre Suor M.Salvatrice a cui ho chiesto,oggi, se si trattava veramente di bimbi orfani ; molti appartenevano a famiglie estremamente indigenti o con problemi.L'aggettivo sostantivato "orfanelli" all'epoca, era indicato come appartenente a d un estremo margine sociale, ritengo. Mi suscitavano profonda commozione, anche se ero piccola quanto loro!

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    1. Dovevano essere gli orfanelli ospiti dell'Orfanotrofio maschile "S. Gabriele dell'Addolorata" con sede in via Monte Prestami 6 fondato dai fratelli Giovanni (farmacista) e Gerolama La Malfa nel 1953 e trasformato 8 anni più tardi in Casa del Fanciullo poi trasferitosi in c/da Scarante. Grazie dello spunto per farne un altro post e ricordare questi benefattori. di 60 anni fa.

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