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martedì 25 novembre 2014

Legati di Maritaggio-Primo Orfanotrofio


La sede dell'Orfanotrofio di S. Maria degli Angeli
Largo Ritiro, in fondo la Commenda di S. Giovanni Battista
Per l'assegnazione dei Legati di Maritaggio ogni anno in aprile e per ogni eredità, si effettuava un sorteggio prendendo un nome tra i 10 pizzini su cui c'erano scritti quelli delle donzelle ben viste dagli Officiali del Monte di Pietà. Le orfane provenivano dai due Orfanotrofi presenti in città e dal Monastero delle Agostiniane di Sant'Anna che ospitava molte educande anch'esse orfane. Uno degli orfanotrofi al momento della fondazione, nel 1313 da parte di Pietro Sambuchelli, fu chiamato Ritiro delle Vergini Povere, un secolo dopo fu trasformato in Orfanotrofio di S. Maria degli Angeli, con sede nei pressi del Convento Francescano al Monte (poi Ospedale Chiello, foto in alto). Nel 1568 un ricco piazzese, Antonello Pizzimenti, lo dota di un ricco patrimonio che svanirà nel giro di tre decenni, tanto da dover essere aiutato finanziariamente dal suocero di Marco Trigona, il medico e matematico Giovanni Francesco de Assoro che, alla sua morte nel 1593, lascerà all'Opera Pia un'eredità considerevole, volontà attuata dal genero, dietro sollecitazione della moglie Laura. Nel 1740 l'Orfanotrofio si trasferì nei pressi della Commenda di S. Giovanni Battista prendendo il nome abbinato di Ritiro di S. Giovanni Battista di Rodi-Ritiro di Donato.* Nel 1901 si riunì all'altro Orfanotrofio, in quel periodo chiamato Opera Collegio di Maria, per trasferirsi nell'ex Casa dei Teatini dove vennero affidati alle Suore di Sant'Anna della Congregazione della Carità in cui presero il nome definitivo di Casa della Fanciulla S. Giovanni di Rodi. (continua)

*Infatti, lo spiazzo antistante (foto in basso) la Commenda dei Cavalieri di Malta, che si era chiamata per un periodo "di Gerusalemme" e, successivamente, "di Rodi", ancora oggi si chiama Largo Ritiro. Donato probabilmente è il nome di un altro benefattore di cui non si hanno notizie.

Gaetano Masuzzo/cronarmerina

    

4 commenti:

  1. Breve ed efficace sintesi di un'istituzione,parte integrante della storia della Citta',durata
    a lungo.Ricordo bene i volti tristi di questi orfanelli a cui,grazie ad una non cospicua
    somma di denaro,veniva concesso il lusso di un'uscita,di uno """svago"""nei cortei
    funebri di persone più o meno notabili.

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  2. Che fine ha fatto l'intero collegio dei Teatini sia come istituzione sia come edificio?

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    1. E' in completo stato di abbandono, come la chiesa dei Teatini (o di S. Lorenzo). Si salvano soltanto alcuni locali nei pressi dell'ingresso principale in via S. Stefano, se non ricordo male ospitano la sede dei Carabinieri in congedo.

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  3. La mia visita al Collegio dei Teatini risale a qualche anno fa....L'intero collegio dei Teatini è in stato di completo abbandono.....non si può neanche visitare la Chiesa..i locali sono completanente infestati da colombe...tranne il piano terra dove c'è una sede dei carabinieri...e poi una parte nel cortile...dove una volta le suore tenevano la legna..è stata adibita a museo contadino......e che dire delle orfanelle..in realtà non tutte erano orfanelle...alcune venivano accolte anche se avevano i genitori...perchè la situazione economica era disastrosa.....c'erano bambine che frequentavano la scuola elementare e la scuola media....i locali erano freddissimi.il cibo non era granchè......le suore...alcune molto severe......e....raramente alle bambine era consentito uscire...ogni tanto venivano portate nei boschi per una passeggiata.....in chiesa la mattina molto presto...sicuramente non era una vita da bambine...oggi tutto ciò non sarebbe accettato....

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