LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

venerdì 1 novembre 2013

Famiglia Carducci a Piazza/Il Certificato


Ex I.T.I.S. oggi sede dell'Ufficio dello Stato Civile
Le notizie poco chiare, errate e contraddittorie erano:
-Nel sito dell'Associazione per la tutela delle Tradizioni Popolari del Trapanese trovo una sintesi della relazione del prof. Renzo Vento, tenuta a Trapani il 10 dicembre 2011, che come argomento aveva La famiglia Carducci e la Sicilia. Dalla relazione si viene a sapere che Valfredo si sposa con l'insegnante anch'essa toscana Argia Faveni (?).
-Sempre su internet trovo su un giornale, che parla del liceo "Carducci" nato come Scuola Normale (Magistrale) nel 1890, un vecchio e sbiadito ritratto di Valfredo Carducci e "nato nel 1838" (?).
-Sull'Enciclopedia Treccani.it alla voce "Carducci Michele" Valfredo Carducci è nato nel 1841(?).
-Su I Classici U.E. Feltrinelli a cura di W. Spaggiari, Giosuè Carducci Poesie, 2007 p. XV, Valfredo risulta nato nel 1841(?).
-Su Giosuè Carducci, Prose, UTET, Torino, Ristampa 2006, eBook 2013, prosa VIII "Alla Moglie, [Firenze], Pistoia 10 gennaio 1860", alla nota 5: - Valfredo:... rimasto vedovo (?) nel 1866, si risposò a Noto (?) con la collega fiorentina Argia Faleni.
A questo punto c'era abbastanza materiale per avere le idee ancora più confuse, solo che mi viene in mente che, essendo Valfredo morto e sepolto a Piazza, avrei potuto sapere qualcosa in più, se avessi cercato all'ufficio dello Stato Civile del nostro Comune. Infatti, dopo aver cercato inutilmente nel mese di marzo 1919 (come mi avevano suggerito), la gentile impiegata passa al mese successivo e trova l'atto di morte al n. 130 di giorno 30 aprile 1919. Due testimoni, un villico e un muratore, dichiarano all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Piazza Armerina di allora che "alle ore 7 di oggi nella casa posta in via Mazzini è morto Carducci Valfredo Guido di anni settantanove, pensionato residente in Piazza nato in Bolgheri da fu Michele, civile, domiciliato in Bolgheri, e da fu Celli Ildegonda, civile, domiciliata in Bolgheri; vedovo di Faleni Argia". Seguono i nomi di altri due testimoni piazzesi che però non firmano perché analfabeti. Ora, anche se 1919 meno 79 fa 1840, può darsi che avrebbe compiuto gli ottant'anni da lì a qualche mese, risultando così ancora settantanovenne, come dice il certificato. Pertanto, è abbastanza credibile e accettabile l'anno di nascita sulla tomba, 1839. Inoltre, dal cerificato del Comune, risulta il cognome esatto della moglie "vedovo di Faleni Argia" (era deceduta nel 1890). (continua) Gaetano Masuzzo/cronarmerina

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