LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

domenica 24 marzo 2013

1843 - Turista Bourquelot "Incontri al lago"

1843 - Lago di Pergusa

Incontri al lago

Nel 1843 lo storico e docente di paleografia francese Fèlix Bourquelot (Provins 1815 - Parigi 1868) intraprende un viaggio in Sicilia e pubblica le sue impressioni nel 1848 nel suo volume Voyage en Sicile nel quale, a pagina 178, riporta questo episodio accadutogli prima di arrivare a Piazza, passando dal Lago di Pergusa.
"Un piccolo ma strano episodio è accaduto lungo il mio viaggio nei pressi del Lago di Pergusa. Mentre ero sulla strada per Piazza, intento a guidare il mio mulo carico di bagagli, seguendo la riva in silenzio, guardando l'acqua e i fiori, e cercando tra i miei ricordi i personaggi divini che una volta avevano frequentato questi luoghi, vedo, mezzo nascosto tra i cespugli, un uomo sinistro, che tiene in mano un fucile che sembra pronto allo sparo. Quando gli passo accanto, parlando in siciliano mi fa una domanda che non capisco e alla quale sto molto attento a non rispondere. Premendo sui fianchi del mulo, in poco tempo perdo di vista il mio intelocutore pericoloso. Luigi mi raggiuge ben presto, il suo volto è pallido e spaventato e batte persino i denti. Mi dice a bassa voce che aveva temuto per noi, mostrandomi in lontananza un altro fucile tra le canne. Confesso che non sono stato senza qualche apprensione, e il mio primo impulso, non avendo armi, era stato quello di allontanarmi dal nemico. Continuammo ad avanzare senza nuovi incontri e quando raggiungemmo la fine del lago, piuttosto che seguire la riva, seguimmo le creste delle colline e finalmente arrivammo ai nostri bagagli. L'altro accompagnatore, che avevamo creduto in pericolo, era salito più in alto per vedere cosa sarebbe successo e se avessimo avuto bisogno di aiuto. Riacquistato il sangue freddo, riflettei sulle diverse circostanze della mia avventura e senza essere accecato dal desiderio di raccontare dopo una storia di briganti, mi domandai se le persone che avevo incontrato appartenevano veramente a quella gente poco raccomandabile. Nonostante il pallore di Luigi, nonostante le precauzioni di Salvatore, nonostante la mia impressione, sono arrivato a questa conclusione disperata per la mia vanità, che raccomando ai futuri viaggiatori in Sicilia: gli uomini armati che si incontrano sulle rive del lago di Pergusa non sono dei briganti, ma cacciatori di anatre !"

► Domani la seconda puntata:  1843 - Turista Bourquelot "Piazza o Chiazza".

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