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martedì 24 febbraio 2015

Lo stemma più prestigioso di Piazza/2

La freccia indica dove si trova lo stemma sotto il portico della Biblioteca Comunale
I due regnanti spagnoli, Ferdinando II d'Aragona e Isabella I di Castiglia, al contrario di quelli portoghesi, credettero nell'intuizione del navigatore genovese Cristoforo Colombo e quindi finanziarono nel 1492 l'impresa di raggiungere l'India attraversando l'oceano verso ponente. Però, qualche anno prima (1478), avevano introdotto nel loro regno anche l'Inquisizione (a Plaza nel 1512) per convertire i musulmani e gli ebrei al Cristianesimo, con le buone o con le cattive. Mentre c'erano, iniziarono a punire i sostenitori di teorie contrarie a quelle cattoliche (eresie) finendo col perseguire anche gli omosessuali e le streghe. Sotto la "bandiera religiosa" si nascondeva il principale obiettivo: colpire gli oppositori politici e confiscare i patrimoni dei condannati, per rimpinguare le casse della corona sempre all'asciutto per le smisurate spese di corte e militari. A tal proposito è utile ricordare che con l'avvento in Sicilia della monarchia Castigliana (chiamata così poiché il re, pur essendo Aragonese, al momento del matrimonio aveva spostato la sua dimora in Castiglia), l'antica nobiltà in crisi fu sostituita da nobili non titolati, curiali, medici, speziali e gabellotti disposti a pagare una tassa per iscriversi nel libro della Mastra Nobile, presente in tutte le città regie. A Plaza con tale procedura diventarono nobili tantissime famiglie che con il loro potere politico ed economico, influirono in maniera determinante sulla vita sociale nei secoli successivi. Il sito originario dov'era posto lo stemma, non poteva essere il Collegio dei Gesuiti perché questo fu costruito un secolo dopo (1605) quindi, ammesso che non provenisse da altro sito fuori le mura, doveva essere affisso o su una delle porte (io ne ho individuate 7) della Città Demaniale o su quella del Castello Aragonese, costruito nel 1392 da un altro re aragonese (Martino I il Giovane) e sede del Castellano nominato dall'autorità spagnola. Ci sarebbe un'ultima possibilità se consideriamo l'anno scolpito sullo stemma, il 1512, anno dell'introduzione del Tribunale dell'Inquisizione nella nostra Città. Potrebbe essere stato esposto sull'edificio che doveva ospitare il Commissariato del Tribunale dove si riunivano il Commissario Domenicano, il Maestro Notaro, il Recettore e i venti Impiegati o Familiari, di cui però, non si conosce l'ubicazione. Se il commissario era un Domenicano, forse nel loro convento, oggi Seminario Vescovile?

Gaetano Masuzzo/cronarmerina

6 commenti:

  1. Iniziamo la giornata con una "piccola" cattiveria: E' esatto: il Tribunale dell'Inquisizione non poteva che trovarsi presso il ... Seminario Vescovile!!!!

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  2. Mi sono sempre chiesto come mai fosse stata collocata così in basso, praticamente alla portata di tutti e soprattutto di incivili e delinquenti su commissione (vedi il Chiello).sarebbe forse opportuno spostarla il un luogo più sicuro e più rispettoso. Si potrebbero poi fare dei calchi e posizionarli lì sotto il portico, ma forse ci vorrà ancora un responsabile esperto anche di queste semplici cose.

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  3. Per l'appunto, lo stemma Più PRESTIGIOSO del paese collocato sotto una finestra come se fosse uno sportello del contatore dell'acqua degli ennesi, pardon di enna.

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    1. Però, forse è meglio che rimanga dove si trova. La Biblioteca è un sito abbastanza tranquillo e, quello che più conta, sorvegliato. In un altro posto non so se fosse durato molto, a meno che non fosse messo in alto, ma lassù ci sarebbe il problema di non poterlo visionare bene e gustarne i dettagli, come abbiamo potuto fare in questa occasione. Ti faccio l'esempio dell'antica e unica epigrafe posta sul portone della biblioteca. Per studiarla a quell'altezza ho dovuto fornirmi di un potente zoom e di tanta buona volontà, in cambio è fuori tiro da sfregi vari. A proposito, ho in mente di fare della traduzione una targa per farla leggere ai visitatori. Vediamo se ci riesco.

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  4. Valorizzare, valorizzare, valorizzare. In certi luoghi riescono a valorizzare anche l'aria fritta.

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    1. Valorizzare, valorizzare. Basta vedere le file chilometriche per visitare la Venere di Morgantina ed i Bronzi di Riace!!! Pura Illusione.

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