LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

martedì 17 marzo 2015

Gaetano Marino Albanese/3

Prima dell'avvento del Fascismo Gaetano Marino Albanese (1889-1958) era di tendenze socialiste, ma in seguito ad alcune brutte esperienze, abbastanza consuete in quel periodo, dovette limitarsi a comporre poesie satiriche pro o contro quel partito politico. Amava scrivere poesie di getto, facendosele spesso correggere dal maestro elementare Spadaro suo vicino di casa, in occasione di fatti che si verificavano a Piazza e che inviava anche al quindicinale satirico palermitano Po' t' 'u cuntu!...(nella foto) senza però trascurare la scrittura di libri di cui si sono perse le tracce (L'Artigiano ai Genitori del Duce; Rimpiango la scuola; Colui che si redime). In alcuni componimenti il poeta piazzese in galloitalico anch'egli falegname, Carmelo Scibona, lo ricorda in diversi epigrammi e poesie nella sua opera U Cardubu del 1935, chiamandolo col soprannome Ciucciuledda e includendolo tra gli eredi del notaio Remigio Roccella, u patri d'a ciaccésa poisìa. Partecipò a diverse Mostre d'Arte ed Esposizioni con mobili originali da lui costruiti, conseguendo medaglie alla Mostra di Milano, alla Mostra di Tripoli, in quella Circoscrizionale di Piazza e in quella Artigianale di Enna. Nel 1954, in seguito a un controllo fiscale nel suo negozio di via Garibaldi, subì una grossa multa che, dopo qualche giorno, dal dispiacere gli provocò una paralisi del lato destro del corpo. Si recò a chiedere la grazia anche a Siracusa, dove in quei mesi un quadro della Madonna lacrimava ed elargiva miracoli, ma la paralisi progressiva non gli lasciò scampo. Morì il 22 aprile del 1958 nella sua casa del cortile Minnella dietro Santa Rosalia, dopo aver chiesto l'ultimo desiderio a mio padre di fargli bagnare le labbra con una nespola portata da Catania. Io, che porto il suo stesso nome come altri quattro nipoti, non potevo non cogliere l'occasione per ricordare con tanto affetto cö ch' m' cattàva sèmpr u past'cciot no caffè da ciàzza ovvero a me nonnu Tatànu Ciucciuledda.

(alcune notizie sono tratte da Liborio* MARINO, Ricordando mio Padre - Gaetano Marino Albanese- Artigiano Poeta, Sicilgrafica, Caltagirone, 1982)

*Liborio chiamato anche Bobò, secondogenito di Gaetano Marino Albanese.
 Gaetano Masuzzo/cronarmerina

6 commenti:

  1. Per la precisione, gli altri "Gaetano Marino" vivono rispettivamente a Cagliari, Catania, Campania e... (non ricordo il quarto). Prego, suggerire!!! Grazie.

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    1. In cielo, perché non è più tra noi.

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    2. Grazie. Ora ricordo. Gaetano Marino, deceduto a seguito di incidente automobilistico nel 1970.

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    3. Eravamo stati anche compagni in 3^ classe alla scuola media "Capuana". Si trovava al Nord per lavoro. Di lui ricordo le giocate fino allo sfinimento in estate nella campagna in c/da Solazzo.

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  2. Si raccontava parecchi anni addietro: una anziana signora lo incontra e gli chiede, Lei è il signor ciuciulenna? No signora io sono il sig. Ciuciulune, ciuciulenna è mio figlio.

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    1. Sig. Ciucciulun', Ciucciuledda è mio figlio! Grazie per avermelo ricordato, qualcosa a riguardo me l'aveva raccontato mio padre.

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