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martedì 14 ottobre 2014

La Cattidrali di Giòmetrico


E chista è  

LA CATTIDRALI

mia


E ti la trovi dda! La Cattidrali!
Sbùmmicu di giniusu e d'eleganza
cu lu paisi a giru e pi fadali
ca ci arrivurgi scattacori e spranza.

Mentri, già dda prisenti pe' natali,
la turri campanaria supravanza
e parra cu la cùpula a puntali
ca la cummogghia e fa di capustanza.

Petra cu l'arma misa di straventu
a risciucari lacrimi di chiantu
mentri addumanni ospiziu e sacramentu.

Petra cu l'arma di dda mavarìa
ca duna cori, amurusanza e vantu
all'Onoranza Santa di Maria.

Giòmetrico
(Giovanni Piazza)

4 commenti:

  1. Bella l'immagine della cattedrale come tronco di una madre chioccia protetto dal paese come da un grembiule con cui essa a sua volta avvolge e protegge i suoi pulcini.Efficace anche la penultima terzina: una pietra che asciuga le lacrime quando più ne hai bisogno.Complimenti all'autore dei versi per la sua sensibilità.

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  2. balla anche la foto con il vecchio basolato in pietra arenaria posta a riquadri e la cupola con ancora il piombo a vista.

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  3. Giovanni Piazza16 ottobre 2014 14:45

    La sensibilità dell'autore, fortemente cumpiaciuta e abbinignata, sentitamente ringrazia. Epperò, caro anonimo carissimo, l'autra parti insensìbbili di lu stissu auturi capisci beni che il merito non può che essere della catradali. A prescindere. E io prescissi e precisai. Ancora grato, un cià.

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  4. quel bel basolato in arenaria " dà Muntagna " , una volta tolto fu motivo di chiacchiere e in un articolo su La Sicilia, a firma Giarrizzo, si parlava addirittura di un miracolo.

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