LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

martedì 21 ottobre 2014

Giòmetrico a Sètt Cantunèri / 2

Sètt Cantunèri

   

Parte Seconda


"Lu suli si nni va, dumani torna,
si mi nni vaiu iu non tornu cchiù."
e canta e ridi "e ntantu fazzu corna"
penza e scungiura Cicciu "vaccitù"
pirsuasu ca la vita è babba assai
senza qualchi risata ammenzu e' guai.

E ntantu è già la sesta e i virdurara
a picca a picca grapunu putìa
spitannu l'urtulani, terra amara,
mircantiannu qualchi primintìa
e laroba locali, chianu chianu
cu qualcaduna puru do ziu stranu.

Dopu, a la nona, la jurnata ammutta
"Accattamu, piccio', talìa ch'è bedda."
"Signura, nun si pigghianu di sutta."
"Cumpà, quantu la vinni, sta pisedda."
"Gnorlei, nga si smuvissi, ca scurì."
E si fa notti, e qualchi rififì

ci mposta la "nutturna" a la picciotta,
e viulini e chitarri e mandulini
pu sì e pu no, si paranu la botta
nfinu a chi, n'allanzata d'acquazzini
renni la paci a tuttu lu quarteri.
E agghiorna e scura, e setti cantuneri.

Giòmetrico

(Giovanni Piazza)

9 commenti:

  1. In riferimento al post pecedente e relativi commenti
    Interessante la trasposizione metrica che,per la sua surrealità,mi fa pensare a Montalbano Passata la nirvatura caffeinica?Mi consenta ancora una considerazione : il gallo-italico non è un ROCCA inespugnabile ;fossi in Lei un tentativo di innovazione linguistica lo farei.Me lo auguro.

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  2. Giovanni Piazza23 ottobre 2014 08:09

    Anonimo, il tuo stato "interessante" è cataplasma per la mia nirvatura caffeinica e il tuo pensare al Montalbano mi induce e mi produce e mi conduce al sorriso. Grato pur per lo spron che poni alla mia voglia di gallo italico, voglia chepperò va a schiantarsi sugli scogli di totale ignoranza personale e linguistiche difficoltà intrinseche e, pi mmia, insormontabili. Grazie comunque ancora, con un ringraziamento particolare inserito in un dubbio. Perchè, da sempre, c'è qualcuno, che non dirò chiamarsi Aldo, che mi sprona in tal senso. E allora, un abbraccio a te, semmai non fossi, che di ribùffito vada ad abbracciar colui che tu non fosti, nel caso fossi lui. E se adesso tu dovessi pensare che lo stato interessante era il mio, considerato che ha partorito sta demenzialità di risposta, ebbene concorderò. Sallo. Cià.

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  3. E fa bene questo signore che,per non fare nomi,si chiama ALDO.Io che non sono i l suddetto,apprezzo molto le sperimentazioni linguistiche( vedi anche la risposta per niente demenziale) tanto che avrei pensato,sempre che il PROF. MASUZZO ce ne conceda lo spazio,di inviare un breve testo in prosa ed in italiano sulla CATTEDRALE,;mi piacerebbe leggerne una sua trasposizione metrica.Ho fiducia nei risultati. Grazie e buona giornata.

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    1. Il prof., dopo attenta e accurata valutazione, per queste cose simpatiche, culturali e interessanti vi concede tutto lo spazio che volete: fòrza d' ddöch !

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  4. Accolto sprone forza d' ddoch';prosa su Cattedrale non pronta.Mi concede una breve divagazione su FONTANELLE ? (Se ricordo bene ce n'erano anche non lontano da SETT' CANTUNERI ;dunque non ci allontaniamo troppo dall'argomento del post).
    Erano di solito semplici composizioni scultoree di ghisa o altro e caratterizavano il territorio nazionale dalle ALPI ai PELORITANI.Pur non mancando di funzione estetica in quanto abbellivano piazze,piazzette e giardini,esse nascono con scopo utilitario e sociale :la fontanella era di tutti e tutti vi potevano attingere sia per dissetarsi sia per riempire contenitori vari per portare l'acqua a casa.Anche i nostri vecchi clochards ne traevano beneficio;valga per tutti a LANNETTA del più noto di essi .
    Questo nostro modello è piaciuto,a quanto pare,ai FORESTERI;si dice che il sindaco di BRUXELLES le voglia creare nella sua città come MAISONS DE L'EAUX dove ""abbeverarsi gratuitamente"",risolvendo così il problema di turisti e senzatetto.
    Nota curiosa : a Milano le chiamano VEDOVELLE (filo d'acqua = pianto di una vedova).
    Le fontanelle hanno ispirato poeti noti e non :SABA " ...offre gioia gratuita.......offre sorso di vita ad ogni vita ".Un altro,di cui non ricordo il nome : ""E chi passa a me s'inchina come fossi una regina e nel cavo delle mani beve l'acqua cristallina "".Questa mia prosa così noiosetta sarà vivacizzata dalla trasposizione in versi del nostro esperto GIOVANNI PIAZZA ? Me lo auguro di cuore.Comunque GRAZIE.

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    1. Questi sono i commenti che vorrei leggere di continuo sul mio blog. Ricordi del passato che ci deliziano collegandosi con le notizie e novità in giro per il mondo. Poi, per contorno, un po' di cultura, per niente noiosa. Benvenuto e complimenti anonimo, ovunque tu sia, anche per l'esortazione al prolifico Giòmetrico. Spero tanto che continui a seguirmi.

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  5. Giovanni Piazza1 novembre 2014 15:26

    Dall’alpi le più nordiche
    ai più peloritani
    la funtanella sbùmmica,
    battagghiu di campani,
    comu campana a musica
    sunannu all’argintina
    duna, provvidi e spròsita
    rialannu l’acqua fina.
    Cu na funzioni estetica
    ca è bedda e d’eleganza
    si inoltri a dissitàriti
    rinfriscannu la panza
    ti renni assai simpatica
    la via di l’arrancata
    e ti sulleva l’angiulu
    cunzannuti la strata,
    e senza tanti chiàcchiri
    a centru di calura
    na stati nfucatissima
    ti sbùmmica friscura.
    Friscura sempri pubblica
    libbira p’ogni agnuni
    comu sapiva praticu
    compuru Purpittuni.
    eternamenti aggràtisi
    a capu di simana
    sia pi la parti nobbili
    sia figghia di buttana.
    E si puru a Brussèllisi
    lu sinnacu sprumenta
    parabula significa
    ca nunn’è brachilenta
    l’azioni ca, prammatica,
    inchi di gran cafolu
    li punti chiù stratèggici
    d’acquaticu cannolu.
    Funtanella puetica
    ca riala gustu e vita,
    ca si garidda spàsima
    è megghiu di na zita.
    .
    garidda = tonsilla

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  6. Grazie dei complimenti.La seguo già da un po' e, data l'approvazione delle mie divagazioni su temi vari,lo farò ancora.Saluti.

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  7. FORMIDABILE ! Il nostro traspositore_poeta conosce bene l'animo umano ed il linguagio della poesia.COMPLIMENTI.Spero di rileggerla in tante altre occasioni simili.
    Saluti a lei e al prof.

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