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sabato 16 maggio 2015

Fontana c.da Grotticelli / n. 39



Questa nella foto in alto è la Fontana/abbeveratoio n. 39 che si trova in c/da Grotticelli lungo la Strada Statale 117 bis, a ca. 8 Km. da Gela. Noi che ci passiamo vicino, quando andiamo o torniamo dalle località balneari, la vediamo sempre attorniata da gelesi che fanno scorta d'acqua destinata alle loro coltivazioni nella piana sempre assetata. La contrada prende nome dalla località di interesse storico chiamata Grotticelle dove, su un grosso sperone roccioso, esiste un sito protostorico da cui successivamente è stato ricavato un complesso catacombale paleo-cristiano che si sviluppa con cunicoli e loculi che ricordano piccole grotte o grotticelle. Il complesso archeologico fu scoperto nei primi del Novecento dall'archeologo Paolo Orsi, ma è rimasto poco noto per tanto tempo.
La zona però è ricordata per la presenza, a poche decine di metri dalla fontana, della più antica diga della Sicilia. Essa fu fatta eseguire a partire dal 1563 sul fiume Gela dalla Casa Ducale di Terranova, che poi la passò al Consiglio Civico della Città in cambio di migliaia di ettari di terre. Nel 1920 la Casa Ducale divenne proprietaria delle acque del fiume, quintuplicando arbitrariamente il canone per l'irrigazione stabilito nel 1794. Dal 1925 iniziarono le proteste aggravate dalla siccità di quel periodo. L'anno successivo la gestione della diga Grotticelli fu affidata a un commissario prefettizio; dopo dieci anni, nel 1936, il privato fu estromesso definitivamente, come ricorda la targa (foto in basso) ancora presente sull'edificio che si vede anche dall'abbeveratoio. 
Gaetano Masuzzo/cronarmerina  

6 commenti:

  1. Egregio Prof. ho letto che cita l'archeologo Paolo Orsi (1859-1935). Mi permetto di darle alcune notizie su questo illustre studioso che ha trascorso quasi tutta la sua vita tra la Sicilia e la Calabria. Infatti, il museo di Siracusa è intitolato a lui, mentre l'annuale Rassegna Cinematografica del Cinema archeologico che si svolge a Rovereto (TN) è dedicata a Paolo Orsi ed a Federico Halbher (altro valente archeologo).

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  2. Ennesimo esempio del permanere in Sicilia di forme di prepotenza feudale in pieno '900 :
    il demanio pubblico in mano al privato ; perchè l'acqua tornasse ad essere di tutti è stato necessario insorgere ; tutto sommato però,questo episodio è significativo ed anche educativo : se non vogliono riconoscere i tuoi diritti,non smettere di lottare,magari pacificamente.

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  3. Appunto! Vedi Acquaenna in mano assoluta ad un gruppo di amici ennesi e per questo paghiamo l'acqua più cara D'Europa. Meditate gente, meditate e diffidate da coloro che fanno la piccola politica (!) Locale per mestiere da anni e anni oramai radicati alle poltroncine del consiglio municipale.

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    1. E se invece di ... meditare, ogni tanto ci si ricordasse anche di andare a votare? Ci si lamenta sempre, ma poi si lascia tutto in mano agli altri. Se la percentuale dei votanti al Sud è sempre la più bassa, un motivo ci sarà? E non mi si venga a dire che "Tanto sono tutti ladri" oppure "Non mi fido di nessuno". P.S. In questo Blog non si parla di politica, ma questo è solo senso civico. Spero che l'Amministratore del Blog pubblichi questo mio sfogo, che non vuole offendere nessuno. Grazie.

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    2. Oggi pubblicando lo sfogo più che legittimo dell'anonimo ho voluto fare uno strappo alle severissime due regole di questo blog: 1) NON PARLARE DI POLITICA; 2) NON FARE "CURTICCHIU". Lo strappo non si ripeterà una seconda volta perché per parlare di politica ci sono numerosissimi altri blog. Pazienza... le regole ci sono per essere rispettate, almeno per me. Grazie anticipatamente a tutti i visitatori e lettori che vorranno adeguarsi.

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    3. Mi adeguo immediatamente e rientro subito nei ranghi (anche se i piagnistei ed il piangersi sempre addosso non mi sono mai piaciuti).

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