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martedì 1 settembre 2015

Discorso di apertura del Presidente

Il Presidente FPICA, Giuseppe Portogallo al Convegno
Piazza Armerina, 24 agosto 2015, Museo Diocesano

Buonasera e benvenuti.
Nella mia qualità di Presidente, socio Fondatore e promotore della FPICA¹ desidero ringraziare tutti Voi e le Autorità presenti per la disponibilità a partecipare a questo incontro e per il supporto che molti di voi, a vario titolo, hanno dato alla FPICA in questi 8 anni di esistenza e per la realizzazione di questo Evento che segna l'avvio di manifestazioni per commemorare e valorizzare la figura storica del nostro concittadino Prospero Intorcetta S.J.² missionario in Cina poco conosciuto nella nostra città e nella nostra Sicilia, ma ben noto in Cina. E quello di Prospero Intorcetta non è certo il primo caso tra quello di illustri italiani, antesignani di grandi imprese, che dovettero tante volte aspettare a lungo prima di esser tirati fuori da quel dimenticatoio in cui erano stati posti prima di poter ricevere la giusta rivendicazione nella loro osteggiata lode. 
Prendendo spunto da un'annotazione fatta da un celebre sinologo³, Pasquale D'Elia S.J., si potrebbe citare l'esempio di sinologi italiani che hanno dovuto aspettare molto tempo prima di aver riconosciuto il merito di antesignani della sinologia. Come scriveva lo stesso D'Elia in un passo de 'L'Italia alle origini degli studi sulla Cina': "[...] più di un secolo prima che si mettessero a scrivere i primi sinologi francesi, più di due secoli prima che mettessero piede in Cina coloro che con gli anni diventeranno i primi sinologi inglesi, tre secoli prima dei sinologi tedeschi e americani, l'Italia aveva già dato i massimi sinologi, stimati e ammirati oggi come ieri dalle più alte intelligenze cinesi, massimi non solo tra gli italiani, ma tra tutti." Tra questi italiani, la cui fama di predecessori è contesa da altri, molti sono i siciliani, e per citarne qualcuno facciamo i nomi di: Luigi Buglio, Nicola Longobardo, Francesco Bracati e Prospero Intorcetta. 
Nel corso della serata conoscerete meglio il nostro concittadino e come attraverso la sua commemorazione e valorizzazione del suo operato si possono creare opportunità per la nostra città tenendo conto che il nostro concittadino è nato a Piazza Armerina, è vissuto in Cina per 37 anni, morto ad Hangzhou* ed è sepolto nel Cimitero Cattolico di Hangzhou da lui realizzato. 
Opportunità che vanno dagli scambi culturali, turistici e commerciali tra la nostra città e quella di Hangzhou in Cina. Sicilia e Cina, due mondi lontani nello spazio e nella cultura, due entità geograficamente diverse, l'una realtà regionale italiana ed europea, l'altra universo di specifiche particolarità. Entrambe si scrutano da lontano, incuriosite dalla propria diversità e attratte dalle proprie risorse in un crescendo di rapporti a cui da anni contribuisce l'operato delle rispettive istituzioni, operatori economici siciliani ed emigrandi siciliani. 
La Cina, sulla scia di greci, arabi, normanni e spagnoli, guarda con grande interesse alla Sicilia, ravvivandone l'antico ruolo di crocevia economico e culturale nel Mediterraneo.
Giuseppe Portogallo
Presidente/Socio Promotore - Fondatore/Finanziatore
Fondazione Prospero Intorcetta Cultura Aperta

¹ FPICA = Fondazione Prospero Intorcetta Cultura Aperta;
²Con la sigla S.J. s'intende "Societas Jesu" ovvero Compagnia di Gesù/Compagnia dei Gesuiti;
³Il sinologo è lo studioso/esperto della civiltà cinese;
*Città di oltre 6 milioni di abitanti a ca. 1300 Km. a Sud di Pechino.  

Gaetano Masuzzo/cronarmerina
  

8 commenti:

  1. Oggi , più che mai , per i PIAZZESI vale ciò che si diceva una quarantina di anni fa "LA
    CINA E' VICINA " ed offre grandi opportunità anche ma non soltanto sul piano dei
    flussi turistici . I cinesi sono tanti e ben curiosi di ciò che l'OCCIDENTE può offrire loro
    dal patrimonio artistico a quello enogastronomico.
    Dunque diamoci una mossa.

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    1. Bravo Vtr. Ma come ha fatto ad indovinare? Con tutti gli impegni che ha il super-mega-extra-Senatore, chissà che fatica per trovare il tempo di venire fino a Piazza!! Ringraziamo e... baciamo le mani!

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  3. io ricordo che anticamente molti commercianti cinesi venivano in Sicilia e vendevano di tutto dalle porcellane alle stoffe Mia nonna aveva comprato stoffa di seta e anche di buona lana e facevano cucirsi i vestiti su misura.Io ricordo un foulard di seta che mia nonna teneva conservato per le grandi occasioni e un bel vestito marrone che si conservò per la mote

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  4. Apprezzabile l'amara ironia di vtr ma non fermiamoci alle battute .La situazione è troppo
    grave e seria ! Invertiamo la rotta dei cinesi che ci vendevano porcellane e sete :
    troviamo i canali giusti per vendere a loro i nostri prodotti dal pacchetto viaggio all inclusive ai fichidindia .

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    1. Bravissimo, anonimo del 4 settembre 12:09, ma come la mettiamo con gli alberghi che già ai primi di settembre fanno capire ai turisti che è ora di tornarsene a casa perché sono stanchi di lavorare? Con i bar che ritirano i tavoli all'aperto perché ormai "fa freddo" mentre in Spagna si va anche a dicembre e tutto rimane aperto?. Il 26 agosto di alcuni anni fa mi sono trovato di passaggio sul lungomare di una cittadina in Abbruzzo. Tutti i ristoranti erano chiusi per fine stagione; solo uno era aperto e si facevano i turni per la cena!!

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  5. Quando piazzesi ed altri meridionali capiranno che l'alternativa è la fuga verso le lande nordiche con tutto ciò che ne consegue,quando questi ""pigroni "" si vedranno recapitare richieste anche a novembre perchè gli addetti ai lavori si sono dati finalmente una giusta NACCATA , vedrà che non faranno più SGHINGI verso i turisti last minute o ""ritardatari ".Se così non dovesse essere,le autorità preposte mettano all'entrata del paese dei cartelli del tipo ""CHIUSO PER CESSATA ATTIVITA'""
    oppure ""LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE perchè qui si sta per seminar patate e non sempre "".

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  6. Mi auguro che questo sia l'inizio di una collaborazione turistica con quella parte della Cina dove Intorcetta è maggiormente conosciuto e apprezzato. Ma lasciamo fuori i politicanti locali perché sono solo capaci di far fallire ogni trattativa. Sono miopi, sordi e presuntuosi, cioè andicappati.

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