LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

sabato 18 luglio 2015

Edicola n. 29

Questa è l'Edicola/Cappella n. 29 in c/da Santa Croce, dedicata alla Sacra Famiglia, come si può vedere dalle statuette poste al centro del piccolo altare, dentro un tabernacolo in marmo, anche se è piena di statuette varie, come quella di Padre Pio, subito dietro la porta in ferro. Muratura robusta in pietra locale, si trova a pochi passi dalla nuova rotonda con a centro una grande croce in pietra. Sia la croce che l'edicola sono le uniche cose che ci ricordano che in quel luogo esisteva una chiesa. Infatti, sin dall'inizio del 1300 in questo sito, a Sud dell'antico centro abitato, è registrata la presenza della chiesa di Santa Croce. Allora le chiese, più o meno grandi, della nostra Città erano 17 e nel 1600 ve ne fu un'altra con lo stesso nome nei pressi della chiesa di Santa Barbara, nell'odierna via Roma. 
La grande croce (di tipo commissa o latina) in pietra, che alla base ha scolpito l'anno 1714* e la scritta DEVOTION insieme ad altre indecifrabili, pur essendo più piccola, ha la stessa collocazione (con direzione Ovest-Est) della traversa delle altre due che ci sono davanti la chiesa della Madonna delle Grazie dei Cappuccini (anno di costruzione 1603 ca.) e di San Pietro dei Francescani Osservanti Riformati (anno di costruzione 1606)**. Indiscultibilmente doveva indicare la presenza in quel sito di un convento francescano di cui, però, non abbiamo notizie. Sappiamo, però, che le tre croci erano mete di pellegrinaggio e tappe fondamentali di molte processioni religiose.

*La data potrebbe riferirsi non all'anno di costruzione, che deve essere invece collocato nello stesso periodo delle altre due, bensì all'anno di riutilizzo di parti della chiesa e del convento scomparsi per danni irreparabili e, perciò, a loro perenne ricordo. Tutto questo viene avvallato dai due lastroni, facenti parte dell'architrave di un grande portale, che fanno da cornice superiore del basamento della croce. 
**Quella dei Francescani Osservanti Riformati di Santa Maria di Gesù è, invece, in ferro con traversa (direzione Nord-Sud), mentre di quella che avrebbe dovuto indicare il convento dei Francescani Conventuali, poi Ospedale Chiello, non si hanno notizie.

Gaetano Masuzzo/cronarmerina        

24 commenti:

  1. Punto fermo nel percorso annuale casa di città casa di campagna e viceversa,momenti di raccoglimento guidato da mia madre che mi insegnava a rispettare il SACRO ed anche ad omaggiarlo con , per esempio ,un mazzettino di fiori di campo appositamente raccolti.
    Questa edicola fa proprio parte della mia storia e della mia crescita personale.

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  2. Bellina perché è una piccola cappella, l'unica nota stonata è la presenza lì vicino, anche troppo vicino quell'orrido monumento in acciaio del metano . vorrei conoscere l'imbecille che ha permesso ciò.

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  3. Sicuramente sarà già nel regno dei cieli o sarà diventato più imbecille.

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    1. Dalla foto non si vede il monumento in acciaio del metano. Noi che non viviamo a Piazza per fortuna non abbiamo il piacere di vedere simili schifezze. Vediamo e commentiamo solo quello che ci mostra questo interessantissimo. A proposito dell'imbecille di cui sopra; siete sicuri che ora non è un grosso funzionario alla Regione Sicilia con stipendio oltre la media e pensione da... mille e una notte?

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  4. Si potrebbe valorizzare di più, creando uno spazio attorno con aiuole e qualche albero. Sto scherzando, lo so che è impossibile.

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  5. Altro obbrobrio in zona cappella è lo slargo alle sue spalle. Uno spazio che potrebbe essere valorizzato a villetta ma credo non sia il caso perché ci stanno le case popolari.

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  6. Non mi sembra così impossibile l'idea di uno spazio attrezzato con erba , fiori ed alberi
    attorno alla vecchia cappelletta tanto viva nel ricordo dei piazzesi di un certo tempo ;
    servirebbe , secondo me, intanto a rendere meno anonimo un luogo periferico e privo di legami con la storia della città e poi ,cosa di non scarso rilievo ,a preservare dalla
    scomparsa un documento archittettonico di non poco rilievo nel quadro più ampio
    del patrimonio artistico piazzese.Non penso che la realizzazione di una così semplice
    opera di restauro e conservazione manderebbe in default le finanze comunali.

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  7. Un club Service qualche anno addietro si adoperò per arredare con divertimenti per fanciulli, un piccolo spazio a ridosso della Media Cascino. Ma parliamo di un quartiere alto borghese, un parco giochi a ridosso della cappelletta sarebbe stato un pugno alla zona.

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  8. Ci sono quartieri e quartieri!

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    1. Bene. Allora ci può dire, per favore, quali sono i quartieri "Alto Borghese" e "Basso Borghese" che esistono a Piazza? Grazie.

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  9. Alto borghesi, palazzi alti, .......

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  10. A proposito dei commenti a questo POST.Tutto è cominciato bene con discorsi relativi alla realtà storica della cappelletta e dei suoi dintorni nonchè alla opportunità di
    salvaguardare l'una e migliorare gli altri.A questo punto è cominciata la solita arida ,
    anacronistica e becera polemica o ""lotta di classe "" che si potrebbe riassumere così :
    A MIA SI ,A TIA NO.Il bene comune non fa proprio parte del vocabolario piazzese ?
    Se qualcosa di buono è stato fatto da una parte ,perchè non farlo anche altrove ?
    L'unico ad aver capito qualcosa mi pare il Prof. Masuzzo che ,con il suo Blog ,
    da il giusto spazio ai tanti piccoli o grandi TESORI di una città che sarebbe meglio
    ""commissariare""nella sua interezza ; forse 'NCORCH' STRANIU ,dirimendo le lotte,
    potrebbe salvare ""capre e cavoli".A tutti comunque ma in particolare al PROF.
    BUONA DOMENICA.

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    1. ANONIMO, grazie per aver compreso la mia "missione": conoscere Piazza per farla rinascere. Mi sa tanto che sarà difficile, ma io, testardo, continuo a farvela conoscere. Perché non vorrei che un giorno si dicesse: "Nan c' fu mancu nstrunzu ch' n l'aviva dittu ch' c'eranu tutti sti cosi!" A te, buona domenica e lunedì e martedì e mercoledì e giovedì e venerdì e, perché no, anche sabato. Ciao

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  11. Non so se a Piazza c'è un Assessore che si occupa di Cultura e Turismo. Se c'è, meriterebbe un bel licenziamento su due piedi (in questo Blog sono vietate le parolacce, altrimenti...) visto che non si è mai degnato di lasciare un commento, positivo o negativo che sia. Penso che il lavoro che viene fatto in questo Blog, specialmente per noi che non viviamo a Piazza, meriterebbe un po' più di considerazioni da parte di Amministratori attenti. Tuttavia, Prof. Masuzzo, continui la sua opera e non si interessi di questi omini piccoli piccoli!!

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  12. Peccato che questi omini piccoli piccoli abbiano il coltello per il manico e continuino a rigirarlo nella quasi totale indifferenza di un pubblico ormai assuefatto !
    Anch'io ho avuto e ho la perplessità di cui sopra ed ho finito per darmi due possibili
    risposte : o ,essendo d' coiru duru con relativa faccia stagnata , se ne fregano oppure,
    vedendo il blog come una spina nel fianco , attuano una forma di rimozione per non provare dolore.Una cosa però mi sorregge : la tenacia e la consapevolezza del PROF.
    di essere nel giusto che sicuramente lo sosterranno nell'andare avanti.

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    1. Sono parole come queste che mi confortano e mi incitano a continuare per la mia strada della curiosità, della scoperta e del condividere con voi tutto quello che scopro e approfondisco. Pazienza, mi dovete sopportare, ho tante cose ancora da raccontare e farvi conoscere, perché a Piazza non ci sono soltanto le rovine, l'indifferenza, l'immondizia, "u bastasum" imperante.

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  13. Invitare chi di competenza a migliorare i dintorni di un monumento, grande o piccolo che sia, non è critica bassa, becera, etc., etc. Suggerire di piantare qualche albero o cespuglio non è critica arida, etc., etc.ma e' un suggerimento bonario e innocente. Ma siccome ormai siamo abituati a vedere solo brutture ovunque. ....qualche esempio? La villa Garibaldi, lo slargo chiamato piazza Europa, l'ingresso del cimitero, la villettina tra il Cascino e appunto lo slargo Europa Falcone-Borsellino, la parte centrale della via Roma, la Porta Castellina, il cinema Ariston, debbo continuare?

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  14. Invitare a migliorare non è mai solo critica nè bassa nè arida ; è una sacrosanta forma di protesta civile per ciò che si potrebbe e dovrebbe fare ma non si fa ; e poi , mai
    abituarsi alle brutture ma resistere protestando civilmente senza mai stancarsi di
    esigere diritti fondamentali tra cui il rispetto per l'ambiente in cui si vive e per la
    dignità di esseri umani e , perchè no , di cittadini liberi.

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  15. Ieri dopo parecchi anni ho visitato la villa Garibaldi. Uno spettacolo indecente per una cittadina che si ritiene acculturata, la fontana asciutta, alberi secchi, monnezza ovunque, aiole a terrozzo spoglio.povero Garibaldi! Povero Roccabianca donatore della bella fontana, se io fossi un erede ne
    chiederei la restituzione immediata.

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    1. Per Anonimo del 30 luglio. Condivido perfettamente il suo sdegno per come viene tenuta la "villa" (sic) Garibaldi. Nel suo scritto c'è solo un errore: parla di città che si ritiene "acculturata". Ritenere Piazza una città acculturata è una vera barzelletta. E' vero, c'è anche il "Circolo dei Nobili", il Lions Club, ed altre associazioni, ma questi signori vivono in altri pianeti, lontani anni luce dalla Villa Garibaldi, dalle immondizie per strada, ecc. Loro hanno le ville in campagna, fanno le loro festicciole ed ogni tanto elargiscono qualche soldino per i più bisognosi. Così la loro coscienza è a posto e possono prepararsi alla prossima cena in pompa magna.

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  16. E la prima cosa che famno mettere è la loro targhetta in ceramica o in ottone con lo stemma del club , e la citazione del regalo elargito al popolo della suburra piazzese.

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  17. Io non credo che il degrado in cui versa la CITTA'sia interamente imputabile all'indifferenza
    di acculturati , o presunti tali , chiusi nel loro piccolo mondo che gli consente di non far caso ai mali che affliggono il luogo in cui vivono.
    La CITTA' va amministrata da chi è stato delegato a tal compito da tutti ,anche da questi ""castellani "" che però non potranno chiamarsi fuori per sempre.
    Prima o poi dovranno fare i conti con il degrado progressivo del tessuto sociale ed
    economico . Se crolla la base della piramide (sociale ed economica ) ,il vertice non sarà così solido .E allora non basteranno più gli interventi caritatevoli .
    Soprattutto sarà inevitabile una maggiore oculatezza nello scegliere gli AMMINISTRATORI . In una democrazia non esistono altre strade.

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  18. Ma anche loro indirettamente amministrano la cosa pubblica, ma solo per i loro loschi interessi strettamente personali o di lobby. E così loro la crisi non la vedono e non la sentono, ma anzi contribuiscono a farla diventare sempre più grave.

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    1. Scusate, ma gli Amministratori di cui parlate, sono persone fisiche o solo dei nomi virtuali? Nella città in cui vivo, conosco nomi e cognomi di Sindaco ed Assessori. Loro sono sempre in giro e spesso li fermo per strada per segnalare qualche cosa. Se promettono degli interventi e poi non mantengono, spesso si ritrovano con folle sotto il Municipio che li richiamano al dovere. Il sindaco frequenta il mio stesso bar e qualche volta lo vedo impegnato in colloqui con vari cittadini. Ma voi, signori abitanti di Piazza, con il vostro sindaco riuscite mai a parlare? O dovete mettervi in ginocchio ed in coda ad altri questuanti davanti alla scalinata dell'ex ITIS? Non voglio certamente rimproverarvi, ma una tiratina d'orecchi ogni tanto non farebbe male!!

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